“Il sistema finanziario italiano è oggi significativamente più solido ed efficiente rispetto a dieci anni fa. Le banche hanno ricostituito il capitale, ripristinato la redditività e sono meglio attrezzate per sostenere l’economia anche in un contesto difficile. Allo stesso tempo, permangono importanti sfide. I rischi globali sono in aumento, persistono lacune strutturali, in particolare nei mercati dei capitali, l’elevato debito pubblico continua a richiedere un’attenta gestione e la crescita è ancora insoddisfacente. Guardando al futuro, sarà essenziale approfondire l’integrazione finanziaria europea. Il completamento dell’unione bancaria, il progresso dell’unione dei mercati dei capitali e gli investimenti in innovazione e infrastrutture sono passi fondamentali per sbloccare la crescita e rafforzare la resilienza”. Così il direttore generale della Banca d’Italia Sergio Nicoletti Altimari (nella foto) all’evento Villa Firenze Talks presso l’Ambasciata d’Italia a Washington.
Da venture capital forte potenziale crescita
“Negli ultimi dieci anni gli investimenti in capitale di rischio sono cresciuti più rapidamente rispetto ai paesi europei, suggerendo un processo di recupero. Le recenti iniziative politiche hanno rafforzato gli incentivi per la ricerca e sviluppo e le start-up. I brevetti depositati da residenti italiani sono aumentati di circa il 40% dal 2014 e le iniziative pubbliche hanno sostenuto il trasferimento tecnologico attraverso centri di competenza e hub di innovazione digitale. Anche il ruolo più incisivo di un importante ente pubblico, Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) Venture Capital, ha contribuito a dare impulso al settore.
Red
