Esteri

Birmania, non si ferma l’ondata di protesta contro i militari

epa08995579 A demonstrator holds up a placard showing a crossed out picture of military junta chief General Min Aung Hlaing during a protest against the military coup in Naypyitaw, Myanmar, 08 February 2021. Thousands of people took to the streets of Yangon and other cities, for a third day of mass protests against the military coup. Myanmar's military seized power and declared a state of emergency for one year after arresting State Counselor Aung San Suu Kyi and Myanmar president Win Myint in an early morning raid on 01 February. EPA/MAUNG LONLAN

Decine di migliaia di persone sono scese in strada per il quinto giorno consecutivo in Birmania per protestare contro il colpo di Stato militare, all’indomani di un raid notturno contro la sede del partito di Aung San Suu Kyi, una azione dimostrativa del pugno duro dei generali golpisti a fronte degli appelli a ristabilire i diritti democratici. La folla ha formato diversi cortei di primo mattino nel centro di Yangon, la capitale economica del Paese, secondo quanto riferito da diversi testimoni, nonostante la dura repressione delle proteste di ieri, con uso di proiettili di gomma e gas lacrimogeni che hanno provocato anche diversi feriti.  Una manifestazione cn diverse migliaia di persone è in corso anche a Naypyidaw, la capitale amministrativa del Paese. 

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