Economia e Lavoro

Boom Leonardo: in I semestre 16 mld ordini (+45%), ricavi 10 mld (+12%)

di Marzio Scipione

Il primo semestre di Leonardo è un vero e proprio boom. Sono stati registrati nuovi ordini per 16 miliardi (il 45% in più dello stesso periodo dello scorso anno) e 10 miliardi di ricavi (+12%). E’ quanto si legge in una nota. Il portafoglio Ordini sale a circa 59 miliardi, anche per effetto del consolidamento del business IDV, che determina un impatto pari a circa 6 miliardi assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,6 anni. I Ricavi, pari a 10 miliardi evidenziano un miglioramento in tutti i settori di business (+12,2% vs 1H2025, +8,2% isoperimetro), “nonostante l’incidenza negativa del tasso di cambio sul contributo delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo DRS nel settore dell’Elettronica per la Difesa. Al netto di tale componente l’incremento dei Ricavi rispetto al periodo comparativo isoperimetro è in miglioramento di circa il 10,0%”.

Guidance riviste al rialzo, in I sem ebita a 780 mln (+34%)

“Nel secondo trimestre dell’anno è proseguita l’ottima performance del Gruppo, supportata da un significativo miglioramento commerciale in tutte le divisioni, unitamente ad una forte crescita della redditività e della generazione di cassa”. È quanto si legge in una nota di Leonardo in cui si spiega che il gruppo rivede al rialzo la Guidance 2026 come segue, anche includendo il contributo previsto dal consolidamento di IDV: Ordini da circa € 26,2 miliardi a circa € 28,2 miliardi; EBITA da circa € 2,15 miliardi a circa € 2,21 miliardi, con l’obiettivo di ROS a doppia cifra; FOCF da circa € 1,32 miliardi a circa € 1,37 miliardi; Indebitamento netto di Gruppo in calo da circa € 2,3 miliardi a circa € 2,2 miliardi. Confermate le previsioni dei Ricavi per l’anno 2026 pari a circa € 22,1 miliardi. La crescita dei Ricavi, associato a un incremento della redditività operativa, con un ROS pari al 7,8% (+1,3 p.p. rispetto al 30 giugno 2025), sostiene la solida crescita dell’EBITA, pari a € 780 mil. (+34,3% vs 1H2025, +25,8% isoperimetro). Sull’indicatore, che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, incidono le performance dell’Elettronica per la Difesa, nonostante il già citato impatto negativo dell’effetto cambio, il positivo andamento dei Velivoli e il miglioramento dell’Aerostrutture e della partecipata GIE-ATR. Il Risultato Netto adjusted, pari a € 476 mil. (+74,4% vs 1H2025), si presenta in significativa crescita, beneficiando dell’andamento dell’EBITA e dei minori oneri finanziari netti. ll Free Operating Cash Flow (FOCF), negativo per € 249 mil. (negativo per € 226 mil. isoperimetro), evidenzia un profilo di assorbimento di cassa, tipico nei primi mesi dell’anno, in deciso miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno precedente (+39,0%, +44,6% isoperimetro), ad evidenza dell’efficacia delle azioni messe in atto da parte del Gruppo.  Sull’Indebitamento Netto di Gruppo, pari ad € 3.248 mil., in incremento rispetto al 30 giugno 2025 (+49,5%), incide l’esborso di € 1,6 mld sostenuto per l’acquisizione del business IDV, in parte mitigato dal sopracitato andamento del FOCF.

Mariani: “Consolidiamo traiettoria e garantiamo continuità piano”

“I risultati del primo semestre 2026 confermano che Leonardo sta sviluppando tutte le principali direttrici del Piano Industriale”. Queste le parole di Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. “L’incremento del portafoglio ordini, la crescita dei ricavi e della redditività operativa, insieme al miglioramento della generazione di cassa, dimostrano la capacità del Gruppo di eseguire i programmi, aumentare i volumi produttivi e rispondere con efficacia all’evoluzione dello scenario. È su queste basi che abbiamo rivisto al rialzo la Guidance 2026, individuando nuovi target a livello di Ordini, generazione di cassa e EBITA, con un ROS al 10%”.“Ora il nostro obiettivo”, aggiunge Mariani, “è consolidare questa traiettoria e garantire continuità nell’esecuzione del Piano Industriale, rafforzando la capacità industriale, sviluppando la supply chain, investendo nelle tecnologie chiave necessarie a rispondere alle rapide evoluzioni del mercato, anche attraverso ulteriori operazioni di M&A, e ampliando le partnership strategiche che sostengono la crescita di lungo periodo del Gruppo”.

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