di Marcello Trento
Luce Verde Definitiva: Benefici Economici e Ambientali Straordinari per la Sardegna
CAGLIARI – Una svolta storica per l’autonomia energetica e lo sviluppo sostenibile della Sardegna è a portata di mano: il progetto del Terminale di Gas Naturale Liquefatto (GNL) nel Porto Canale di Cagliari (nella foto), promosso da Sardinia LNG, ha superato tutte le fasi autorizzative ed è pronto per la sua realizzazione. L’analisi costi-benefici (ACB) prodotta da Nomisma Energia certifica un ritorno eccezionale per la regione, posizionando l’infrastruttura come un pilastro cruciale per la metanizzazione dell’Isola e un moltiplicatore di valore economico e ambientale.
Via Libera Totale e Tempi Record
L’iter autorizzativo del progetto si è concluso con successo, ottenendo il parere favorevole di tutti gli enti coinvolti, compreso il Decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del Ministero della Transizione Ecologica (oggi MASE) già nel marzo 2021.
La solidità del progetto è stata confermata anche dal Consiglio di Stato, che ha respinto i ricorsi e ha validato la correttezza della procedura in ben quattro sentenze tra il 2023 e il 2024. Inoltre, i “punti di attenzione” sollevati in passato da SNAM sono stati superati.
L’impianto è strutturalmente pronto e, come indicato nel cronoprogramma, potrà entrare in esercizio a tempo di record: dopo solo un anno dalla conclusione della progettazione esecutiva.
Un Moltiplicatore di Ricchezza: B/C Oltre 20
I dati dell’Analisi Costi-Benefici (ACB) sono impressionanti e confermano la validità economica e sociale dell’investimento. Nella configurazione base, quella che prevede l’alimentazione della nascente “Rete Energetica Sud” della Sardegna:
* Rapporto Benefici/Costi (B/C): 23. Questo significa che ogni euro investito genererà 23 euro di benefici per la collettività sarda. Un dato che supera di quasi quattro volte il rapporto B/C dello scenario del progetto di dorsale di trasporto gas proposto da ENURA (5,4).
* Valore Attuale Netto (VAN): €16.116 milioni.
* Tempo di Ritorno dell’Investimento (Payback Period): L’investimento sarà recuperato in soli 5,9 anni.
Questi indicatori sono “abbondantemente positivi” e forniscono una “conferma piena della validità del progetto”.
Benefici Ambientali: La Sardegna Svolta al Metano
Il Terminal GNL è un catalizzatore per la transizione energetica, contribuendo in modo decisivo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico nell’Isola attraverso la sostituzione dei combustibili più inquinanti con il metano (il cosiddetto fuel switching).
I benefici ambientali (monetizzati nell’ACB) derivano principalmente dalla variazione delle esternalità negative associate alle emissioni:
* Emissioni Inquinanti Non Climalteranti (B6): La sostituzione di fonti come l’olio combustibile, il gasolio e l’aria propanata con il gas naturale genererà un beneficio stimato in €1.496 milioni entro il 2040, grazie alla drastica riduzione di inquinanti locali (SOx, NOx, PM, etc.).
* Gas Climalteranti (B5): Il risparmio in termini di CO2 raggiungerà i €180 milioni entro il 2040.
Un Polo Strategico per il Sud Sardegna
Il posizionamento del terminale non è casuale: è stato localizzato in un’area che intercetta la rete di trasporto esistente (oggi a GPL/aria propanata). Questa scelta strategica garantisce:
* Immediata Metanizzazione: L’impianto è ubicato a soli 200 metri dalla rete di distribuzione dell’area vasta di Cagliari, consentendo l’immediata connessione a 115.000 utenti (circa un terzo della popolazione sarda).
* Punto di “Entry” per l’Isola: Il terminale è progettato per essere un importante punto di immissione (Entry) nel prospettico sistema dei metanodotti della Sardegna, in grado di erogare gas ad alta pressione per il collegamento con la zona del Sulcis-Iglesiente.
* Bunkering Navale: L’impianto promuoverà l’attuazione delle direttive europee sull’uso del GNL come combustibile marittimo, potendo rifornire navi da crociera, traghetti e navi cisterna, e posizionando Cagliari tra i 14 porti italiani “core” delle reti TEN-T che devono garantire la disponibilità di “combustibili puliti alternativi”.
Il progetto di Cagliari non è solo un’infrastruttura energetica, ma un volano essenziale per l’economia e la salute ambientale dell’intera Regione Sardegna.
