Il segretario di Azione Carlo Calenda chiede al premier Mario Draghi di “darsi una mossa” nel varare un provvedimento per calmierare il costo dell’energia, anche ricorrendo a un piccolo scostamento di bilancio, “altrimenti chiunque vincerà governerà sulle macerie del paese”. Intervistato da Repubblica, il leader del Terzo polo, tra i più grandi sostenitori dell’attuale presidente del Consiglio, ritiene che “sia un errore che il governo non sia ancora intervenuto” perché “c’è il rischio di una totale deindustrializzazione del Paese a livello di piccole, medie e grandi imprese”. Secondo Calenda c’è bisogno “non solo che Draghi vari subito un decreto per abbassare fino a fine ottobre il costo dell’energia”, ma anche di “rimborsare le ultime bollette, altrimenti il sistema industriale salta”, dice. In base ai calcoli di Azione, “la manovra di appiattimento delle bollette a non più del 4 per cento può essere fatta con le entrate fiscali aggiuntive che già ci sono”.
