“Contestiamo l’arrogante faciloneria con la quale il sindaco Gualtieri continua ad annaffiare l’orticello Pd rigoglioso di amici e geniali manager sperperando denaro pubblico. Il conto totale, solo di stipendi base, ammonta a 18 milioni di euro in tre anni, con 8 milioni di euro, sempre solo di stipendi base, per staff degli assessori e del Sindaco. Ora arriva l’aumento per Paolo Aielli, il direttore generale del Campidoglio, che si vede alzare lo stipendio del 20% superando abbondantemente quota 200mila all’anno dopo essere stato ‘salvato’ dalla pensione. Il sindaco riferisca in Aula su questo ennesimo scempio a danno dei romani”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori e il consigliere Maurizio Politi, commentando l’aumento di stipendio approvato con deliberazione della Giunta Capitolina n. 468 del 28 novembre 2024. “Incuria, cantieri, personale sottopagato e uffici allo stremo, trasporti inefficienti, romani alle prese con tasse e disservizi, multe e cartelle pazze, accampamenti ovunque e insicurezza, ma la delibera di giunta 468 deI 28 novembre offre un premio a un direttore generale che durante il blocco informatico delle elezioni europee era in vacanza, e c’è rimasto, e che dovrebbe andare in pensione: eppure Gualtieri lo trattiene per un altro anno. Vigileremo anche sulla correttezza di questa procedura”, concludono.
