“Gianni e Alice Di Vita sono persone che hanno perso i propri congiunti in maniera estremamente violenta, quindi vivono un profondo dolore e sono anche estremamente preoccupati per l’esito delle ricerche della vicenda. Se si muore in maniera così violenta e non ci si spiega la ragione, la preoccupazione è inevitabile. C’è anche una forma di paura, certo”. Così l’avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni e Alice Di Vita, al termine della prima fase dell’accertamento tecnico irripetibile sul telefono della 19enne copiato negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Pietracatella, commentando il clima vissuto dalla famiglia. Padre e figlia sono parte offesa nel procedimento, che procede su un doppio binario: duplice omicidio premeditato a carico di ignoti e omicidio colposo a carico di 5 sanitari dell’ospedale Cardarelli, che a vario titolo hanno visitato e dimesso Sara Di Vita, 15 anni, e la mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, quando hanno accusato i sintomi dell’avvelenamento e si sono rivolte alla struttura sanitaria di Campobasso.
Legale medico Pietracatella, relazione Maugeri dirimente su responsabilità
“Non ci aspettiamo grandi novità per quanto riguarda la posizione dei nostri assistiti, perché per noi la relazione del Maugeri è dirimente per ciò che riguarda la responsabilità medica”. Così l’avvocato Domenico Fiorda, che con il collega Fabio Albino difende due sanitari indagati per omicidio colposo nell’ambito della doppia inchiesta sul giallo di Pietracatella, al termine della estrapolazione dati dal telefonino di Alice Di Vita oggi nei locali della Squadra Mobile in Questura a Campobasso. “Il contenuto del cellulare viene scaricato interamente, dopodiché la polizia giudiziaria incaricata dalla Procura selezionerà i dati rilevanti. Viene fatta una copia integrale e da questa una copia ‘fine’ che conterrà soltanto ciò che interessa alla Procura, come è giusto che sia”, ha precisato l’avvocato Fabio Albino a margine dell’accertamento tecnico irripetibile sul telefono di Alice Di Vita. L’attività sul dispositivo, finalizzata all’estrazione e selezione dei dati, proseguirà nei prossimi giorni con l’analisi del materiale acquisito da parte degli investigatori.
Red
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