Cronaca

Campobasso: omicidi Pietracatella, domani esami su cellulare della figlia

È in programma per questo martedì, negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso, l’accertamento tecnico irripetibile sul telefono cellulare di Alice Di Vita, la 19enne figlia e sorella rispettivamente di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte per avvelenamento da ricina. La 19enne non ha mai accusato sintomi. Domani si procederà con l’estrazione della copia forense dei dati alla presenza delle parti. Il giorno successivo, 29 aprile, a Bari, il medico legale incaricato Pia Benedetta De Luca procederà all’analisi dei vetrini istologici e al confronto con gli esiti tossicologici, sempre in contraddittorio tra i consulenti. E sempre in settimana, secondo quando confermato da fonti investigative, si svolgerà un nuovo sopralluogo scientifico nell’abitazione di Pietracatella per cercare tracce e fonti di esposizione del veleno ad ampio spettro. La casa è sotto sequestro dal 28 dicembre 2025. Gli accertamenti si inseriscono nel doppio filone dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino, che procede per duplice omicidio volontario a carico di ignoti e per omicidio colposo nei confronti di cinque medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Ipotesi esposizione a ricina anche in più fasi
Non è esclusa l’ipotesi che l’esposizione alla ricina, risultata fatale per Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte avvelenate a Pietracatella, in provincia di Campobasso, possa essere avvenuto anche in momenti diversi e non necessariamente in un unico episodio. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, una ulteriore ipotesi investigativa che amplia il perimetro delle verifiche e delle ricostruzioni. In Questura a Campobasso, sono riprese anche le audizioni di persone informate dei fatti nell’inchiesta. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno ascoltando amici, parenti e conoscenti della famiglia per ricostruire con maggiore precisione non solo i pasti consumati tra il 23 e il 24 dicembre, ma anche quanto avvenuto nei giorni successivi, compreso il giorno di Natale e le ore immediatamente precedenti ai ricoveri. Non escluso inoltre che il padre e marito delle vittime, Gianni Di Vita, possa essere ascoltato nuovamente proprio in questa settimana.

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