“A seguito delle ultime notizie relative alla vicenda di Pietracatella, avendo rilevato alcune imprecisioni comparse sulla stampa, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma, al fine di evitare speculazioni e ricostruzioni non corrette, chiarisce che i campioni del paziente Di Vita Giovanni Di Vitasono stati raccolti e conservati presso l’Istituto secondo modalità specificamente previste e validate per le indagini di microbiologia clinica, che costituivano l’unica tipologia di analisi per la quale l’Istituto era stato formalmente coinvolto. In tale ambito, la conservazione è avvenuta a +4°C per le indagini sierologiche e mediante congelamento a -20°C per gli estratti destinati alle analisi molecolari, in conformità a protocolli standardizzati per lo specifico test di riferimento”. È quanto si legge in una nota dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.
Red
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