Politica

Carburanti, Decreto indigesto per Codacons, Unc e Assoutenti

Carburanti: Codacons, la montagna ha partorito il topolino

“La montagna ha partorito il topolino”. Così il Codacons commenta in una nota le decisioni prese oggi dal Consiglio dei ministri in tema di accise e carburanti. “La misura varata oggi dal governo, con il taglio delle accise prorogata fino al 5 settembre solo per il gasolio, è una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l’emergenza in corso – afferma il Codacons -. Il prezzo medio del gasolio ha infatti ampiamente superato il record storico toccato nel 2022, e sulle autostrade al servito si raggiungono punte superiori ai 2,7 euro al litro in diversi impianti. Da inizio luglio il diesel costa ben 23,8 centesimi al litro in più, con un aggravio da quasi +12 euro a pieno, a dimostrazione di come un taglio di appena 17 centesimi di euro sia del tutto insufficiente e inadeguato”.

“Dal governo poi nessun provvedimento sulla benzina, nonostante il prezzo della verde viaggi verso i 2,1 euro al litro in autostrada, con un rialzo da inizio luglio di 19,7 centesimi al litro sulla rete ordinaria, pari ad una maggiore spesa da circa +9,9 euro a pieno per 17 milioni di italiani proprietari di auto alimentate a benzina”, calcola il Codacons, “dal Consiglio dei ministri odierno ci si aspettava molto di più, e la decisione presa oggi non salverà gli italiani dalla stangata carburanti che si sta abbattendo sulle tasche delle famiglie”.

Carburanti: Unc, mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina

“Partorito il solito topolino, una mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando a proroga dello sconto sul gasolio fino al 5 settembre. “Unico aspetto positivo è che almeno nel controesodo si eviterà di pagare il gasolio 2,379 euro al litro in autostrada, considerando il prezzo di oggi comunicato dal Mimit, scongiurando il pericolo di pagare 8 euro e 54 cent in più per ogni pieno da 50 litri. Ma è una magra consolazione”, prosegue Dona. “Quanto al futuro, dare qualche spicciolo in più a chi ha una Carta dedicata a te sarebbe decisamente troppo poco per chi non riesce nemmeno ad acquistare il cibo e avrebbe un impatto nullo per frenare l’inflazione. Il Governo ci ripensi”, conclude Dona.

Carburanti: Assoutenti, sconto non basta, misure assistenziali non sono strada giusta

“Sul fronte dei carburanti il bicchiere è ancora mezzo vuoto”. Lo afferma Assoutenti, dopo la decisione odierna del governo di tagliare le accise sul gasolio fino al prossimo 5 settembre. “Giusta la decisione del governo di proseguire col taglio generalizzato delle accise fino al 5 settembre, in modo da ridurre i prezzi alla pompa per tutti gli automobilisti che tornano dalle vacanze estive, che era ciò che Assoutenti chiedeva da giorni, ma considerati i livelli allarmanti raggiunti dai listini alla pompa lo sconto andava potenziato ed esteso anche alla benzina”, spiega il presidente Gabriele Melluso. “Ciò che davvero ci preoccupa è cosa succederà dopo il 5 settembre: la strada delle misure assistenziali legate soltanto al reddito è palesemente sbagliata, perché il caro-carburante colpisce tutti e l’automobilista non si può classificare in base all’ISEE. Il problema colpisce indistintamente lavoratori, pendolari, famiglie e imprese. Una proroga di pochi giorni può servire a tamponare l’emergenza, ma ciò che serve è un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”, conclude Melluso.

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