Politica

Carburanti: sconto su diesel prorogato fino al 5 settembre, anticipi da società energetiche

 

Una nuova proroga di 10 giorni del taglio della accise sul diesel e l’impegno a lavorare a “un intervento più efficace e selettivo”, di sostegno alle fasce deboli e alle categorie più colpite dall’aumento dei prezzi. Il governo scavalla così il prossimo fine settimana di controesodo, rimandando a un successivo Cdm le scelte politiche.

Con il settimo decreto accise, approvato da un Cdm lampo, lo sconto di 17 centesimi applicato sul solo diesel continuerà a valere fino al 5 settembre. Il costo della misura si aggira intorno ai 130 milioni. Si tratta di coperture ‘vere’ – non è stato utilizzato il meccanismo delle accise mobili, che impegna l’extragettito Iva e con cui è stata coperta l’ultima mini-proroga, di due giorni, pesata per circa 20 milioni – garantite da un sistema di anticipi delle società energetiche. Non si tratta di tassare gli extraprofitti, tema divisivo nella maggioranza, ma di un meccanismo di acconto, precisano fonti di governo. Sono interventi costosi, su cui nel governo da tempo si è aperta una riflessione: si vuole evitare che gli sconti ‘a pioggia’, validi per chi guida macchina di grossa cilindrata come per i pendolari costretti a tagliare i consumi, tolgano risorse ad altre misure.

Per ora si prende tempo e si continuerà a monitorare la situazione, anche se la corsa dei carburanti non dà tregua: in base al monitoraggio dell’Osservatorio sui prezzi dei Mimit segna un nuovo record, con la benzina in modalità self service a 2,017 euro e 2,137 per il gasolio, prezzi che in autostrada salgono a 2,092 euro per la benzina e 2,208 per il gasolio.

Dal 4 luglio a oggi, secondo i calcoli del Condacons, i prezzi della benzina sono saliti di 19,7 centesimi al litro sulla rete stradale nazionale, mentre il gasolio ha registrato un aumento di 23,8 centesimi al litro. Una crescita che si traduce, per un pieno da 50 litri, in una maggiore spesa rispettivamente di 9,85 euro per la benzina e 11,90 euro per il gasolio: “numeri che rendono ancora più urgente un intervento strutturale”, invece per l’associazione di consumatori “la montagna ha partorito il topolino” perché lo sconto sul diesel “non risolve l’emergenza in corso”, inoltre “dal governo nessun provvedimento sulla benzina, nonostante il prezzo della verde viaggi verso i 2,1 euro al litro in autostrada”. “Se il Governo non vuole tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche per trovare le risorse per tagliare seriamente le accise sui carburanti, al di là dell’evidente e imbarazzante conflitto di interessi, alzi allora la tassazione sul tabacco che uccide ogni anno migliaia di persone”.

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