Economia e Lavoro

Carburanti, le opposizioni assediano il Governo

I continui rialzi di carburati provocano le reazioni delle opposizioni che assediano politicamente il Governo.

Carburanti: Schlein, per evitare rincari fermare guerre illegali

“Il modo migliore per evitare altri rincari di carburanti, benzina e anche del gas e del prezzo dell’energia che ricordiamolo in Italia purtroppo è il più caro d’Europa è fermare queste guerre illegali”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando a margine di un’iniziativa elettorale per le amministrative a Cervia (Ravenna).

“Siamo molto preoccupati dalle dichiarazioni del presidente americano – prosegue -, questa guerra illegale in Medio Oriente non deve ripartire, devono negoziare e evitare di avere un’escalation che potrebbe avere una portata devastante non solo sulle popolazioni coinvolte ma anche sull’economia di tutto il mondo e gli italiani purtroppo gli effetti di queste guerre illegali stanno già pagando, quando vanno a fare benzina e costa di più, quando vanno a fare la spesa e tutto costa di più e avendo queste bollette che sono le più care d’Europa quindi da un punto di vista pratico lavorare per la pace e per fermare queste guerre”. “Serve molto più sforzo dal governo per scollegare il prezzo del gas da quello dell’energia – prosegue -. questo è un governo che fa una guerra ideologica all’energia rinnovabile che in altri paesi ha contribuito fortemente a far scendere il prezzo delle bollette per le famiglie e per le imprese. La prima richiesta delle imprese per non perdere competitività è di abbassare il prezzo dell’energia su questo si deve fare di più bisogna investire sui Power Purchase Agreement bisogna riuscire a scollegare il prezzo dell’energia da quello del gas e aumentare la produzione di rinnovabili che ci rende anche più indipendenti dalle fonti fossili di Putin e di Trump dall’altra parte. Quindi per puntare sull’autonomia strategica italiana ed europea bisogna andare in questa direzione”. Poi la reazione del Movimento 5 Stelle.

 

 

 

Carburanti: Turco (M5S), governo fa cassa su cittadini, la chiama ‘riduzione accise’

 

“Il Governo continua a raccontare agli italiani una realtà che non corrisponde ai fatti. Annuncia sconti sui carburanti, ma in realtà fa cassa su cittadini e imprese, restituendo solo una parte di quanto incassato”. Lo dichiara il vicepresidente M5S Mario Turco, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. “La misura sulle accise è l’esempio più evidente di questa operazione ‘truffa’ – aggiunge -: mentre benzina e gasolio aumentano, cresce automaticamente anche il gettito IVA. Ed è proprio da quell’extragettito fiscale, generato dai rincari, che vengono reperite le risorse per finanziare il presunto ‘taglio’, peraltro già ridimensionato rispetto alle versioni iniziali. Non è un aiuto: è un parziale rimborso di tasse pagate dagli stessi cittadini. Il governo non mette niente di suo. Inoltre, il provvedimento è sempre più limitato nel tempo e diseguale negli effetti: il beneficio è più consistente sul gasolio, mentre sulla benzina si riduce a pochi centesimi al litro, del tutto insufficienti per famiglie e imprese”. “Siamo di fronte a un’operazione che non riduce realmente la pressione fiscale, ma la redistribuisce nel tempo, lasciando invariato il peso complessivo su cittadini e sistema produttivo – aggiunge -. Serve invece una scelta chiara e strutturale: ridurre stabilmente il carico fiscale sui carburanti; sterilizzare l’effetto dell’IVA sugli aumenti dei prezzi energetici; introdurre una tassazione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche. È necessario inoltre contrastare l’inflazione, evitando gli effetti distorsivi già prodotti dal fiscal drag sotto il Governo Meloni, e sostenere concretamente lavoratori, imprese e filiere produttive colpite dal caro energia. Per questo chiediamo al Parlamento di discutere una nostra proposta di legge, già depositata da tempo in Senato, contro il drenaggio fiscale. Continuare con misure temporanee e auto-finanziate significa una sola cosa: scaricare sui cittadini il costo delle politiche del Governo, mentre si costruisce una narrazione opposta alla realtà”.

Red

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