di Asterio Insugherata
Volano la carte bollate contro i mancati o insufficienti sconti delle accise dopo i Decreti fatti dal Governo. Ad andare in Tribunale a presentare un esposto è stato il Codacons, mentre tutte le altre associazioni sono sul piede di guerra.
Carburanti: Codacons, gasolio in calo solo di 11,3 cent, esposto ad Antitrust
“Lo sconto sulle accise da 17 centesimi di euro deciso dal governo continua a non essere applicato alla pompa, con il prezzo medio del gasolio che, rispetto allo scorso 27 luglio, prima dell’introduzione della misura fiscale, è sceso in due giorni di soli 11,3 centesimi di euro, nonostante il ribasso delle quotazioni petrolifere”. Lo afferma il Codacons, che scende in campo a tutela degli automobilisti italiani presentando un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica per la possibile fattispecie di truffa aggravata. “In base alle elaborazioni realizzate dal Codacons sui dati regionali del Mimit, in due giorni il prezzo medio del gasolio è diminuito sulla rete ordinaria di 11,3 cent, e ancora peggio in autostrada, dove il diesel cala solo di 8,6 centesimi, con forti differenze sul territorio: in Campania si registra il calo minore, appena 6,6 centesimi di euro in due giorni, seguita da Basilicata (-9,3 cent) e Molise (-9,5 cent). In Friuli Venezia Giulia e Liguria i ribassi più elevati, rispettivamente -13,2 e -13 centesimi di euro. Un mancato calo che avviene nonostante le quotazioni del petrolio abbiano subito un deprezzamento, col il Brent sceso ieri sotto gli 83 dollari al barile. Il Codacons ha deciso dunque di attivarsi a tutela degli automobilisti italiani, e annuncia la presentazione di un esposto ad Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma affinché si accertino le responsabilità della mancata riduzione dei listini del gasolio lungo la filiera dei carburanti, anche alla luce del possibile reato di truffa aggravata”. Poi la posizione di Assoutenti.
Assoutenti, convocare mister prezzi
Sulla non piena applicazione del taglio delle accise sul gasolio Assoutenti si rivolge oggi al Mimit, chiedendo di convocare con urgenza Mister Prezzi e Commissione di allerta rapida sui prezzi. “Ancora una volta assistiamo ad un anomalo andamento dei listini dei carburanti, con i prezzi del gasolio alla pompa che ancora oggi non risentono appieno dello sconto fiscale da 17 centesimi al litro scattato ieri, taglio che non è stato interamente trasferito sugli automobilisti – spiega il presidente Gabriele Melluso – Una situazione che si ripete puntualmente ogni volta che il governo riduce le accise, e che crea danni per milioni di euro al giorno ai cittadini che fanno rifornimento di gasolio sulla rete”. “Per questo abbiamo chiesto al Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di convocare con urgenza Mister Prezzi e Commissione di allerta rapida in modo da accendere un faro sulle anomalie che si stanno verificando in Italia nella formazione dei prezzi alla pompa e intervenire in modo tempestivo” – conclude Melluso. Ed ancora l’Unione Nazionale dei Consumatori.
Unc, gasolio ancora sopra 2,1 euro e benzina cara
“Che il gasolio sarebbe rimasto sopra i 2 euro lo avevamo detto subito, era matematicamente certo, ma che dopo 2 giorni dal taglio di 14 cent di accise, 17,08 con Iva al 22%, non scendesse nemmeno sotto i 2,1 euro, è il colmo. In autostrada si paga ancora 2,169 euro al litro, più vicino a 2,2 che non a 2,1. Solo nella rete stradale è sceso sotto quella soglia, anche se avrebbe dovuto vendersi, a parità di prezzo industriale, a 2,014 euro al litro e non a 2,074, 6 cent al litro in meno, pari a un risparmio di 3 euro per un pieno di 50 litri” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Mimit. “Quanto alla benzina, è emblematico il fatto che in autostrada si paghi esattamente come il gasolio nella rete stradale, 2,074, un prezzo che non si aveva dal 27 settembre 2023. La prova del 9 che bisognava intervenire anche sulla verde, che dal 3 luglio a oggi costa 18 cent al litro in più, 18,3 cent nella rete stradale e 18 cent in autostrada, pari, rispettivamente, a una stangata da 9,15 e 9 euro per un rifornimento di 50 litri” conclude Dona. In controtendenza An.Bti-Confcommercio che valuta positivamente le misure del Governo.
Carburanti: An.Bti-Confcommercio, misure governo risultato importante
An.Bti – Confcommercio “accoglie con soddisfazione le misure introdotte dal Governo con il Decreto Ministeriale 27 luglio 2026 e con il Decreto-Legge 27 luglio 2026, n. 133, pubblicati in Gazzetta Ufficiale, che intervengono a anche a sostegno del comparto dei bus turistici, attraverso una riduzione temporanea delle accise sul gasolio e l’estensione del credito d’imposta anche al mese di luglio 2026. Si tratta di un risultato significativo, ottenuto grazie al costante lavoro di interlocuzione portato avanti da An.Bti – Confcommercio e alla proficua sinergia Istituzionale sviluppata con il Governo, il Parlamento e con le amministrazioni competenti, nell’interesse delle imprese del trasporto turistico”. Lo comunica l’organizzazione, in una nota. Nel dettaglio, “il provvedimento prevede che dal 28 luglio al 6 agosto 2026 l’aliquota dell’accisa sul gasolio venga ridotta di 140 euro ogni 1.000 litri, passando da 672,90 a 532,90 euro per 1.000 litri. A partire dal 30 luglio, la misura viene estesa anche ai carburanti rinnovabili HVO e al biodiesel conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea.Il Decreto-Legge n. 133/2026 dispone inoltre l’estensione al mese di luglio 2026 del credito d’imposta già riconosciuto per il periodo marzo-giugno 2026, recentemente autorizzato dalla Commissione europea, includendo anche il comparto dell’autotrasporto passeggeri, comprese le imprese dei bus turistici. Contestualmente viene incrementata la dotazione del fondo destinato alla misura”, posegue la nota. «Questo ennesimo risultato ripaga la categoria dei troppi anni di mancanza di attenzione totale che si è trovata a fronteggiare e certifica il lavoro serio e incessante portato avanti in questi anni da AN.BTI – CONFCOMMERCIO, che, dalla sua nascita, ha rivoluzionato la rappresentanza di questo comparto, da sempre considerato l’anello debole dell’autotrasporto ed oggi considerato delle istituzioni nazionali ed Europee a tutti gli effetti centrale per la mobilità turistica del Paese e finalmente destinatario dell’attenzione e del rispetto che i suoi operatori meritano».
