“Dati positivi, ma superati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sul fatturato. “Bene che il fatturato salga e non solo in valore, per via degli aumenti dei prezzi dovuti alla guerra in Iran, ma anche in volume e sia su base congiunturale che tendenziale, anche se è emblematico che resti ancora in territorio negativo il fatturato interno in volume rispetto ad aprile e che, anche in valore, scendano i beni di consumo durevoli, sia su aprile 2026 che su maggio 2025. Un chiaro indice di come i consumi delle famiglie non tirino” prosegue Dona,”Il problema è che, vista la fine della tregua Usa-Iran, questi dati rischiano di essere obsoleti e sorpassati dai fatti. O la navigazione nello Stretto di Hormuz riprende al più presto, oppure a breve si tornerà nel tunnel della crisi” conclude Dona.
Industria: Codacons, per beni di consumo valori ancora negativi
“Nonostante un generalizzato miglioramento rispetto ai dati di aprile, sul fatturato dell’industria continua a pesare l’effetto Iran e l’accelerazione dei prezzi registrata a causa del conflitto in Medio Oriente, che si avverte in modo particolare sui beni di consumo”. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat. “Se l’energia segna un incremento del +28,6% su anno, i beni strumentali del +6,6% e quelli intermedi del +6,1%, la performance dei beni di consumo continua a rimanere fortemente negativa – spiega il Codacons – In tale comparto il fatturato segna infatti una diminuzione tendenziale del -1,4%, con picchi del -3,4% per i beni durevoli”. “Numeri che, purtroppo, sono destinati a peggiorare, considerato il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente e le nuove conseguenze negative sul fronte dei prezzi dell’energia e dei carburanti”, conclude l’associazione.
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