Politica

Carceri: Aimi (Csm), su Nordio attacchi pretestuosi

“Assistere alle contorsioni verbali di chi, in queste ore, accusa il ministro della Giustizia Carlo Nordio di ‘delegittimazione’ o ‘attacchi scomposti’ significa ribaltare la realtà dei fatti. Le parole del ministro Nordio non nascono da un intento polemico, ma dalla doverosa tutela del corretto equilibrio e della leale collaborazione tra i poteri dello Stato”. Lo dichiara in una nota Enrico Aimi, componente laico del Consiglio superiore della magistratura. “Nessuno – aggiunge – mette in discussione il valore delle indagini né la figura del Procuratore De Lucia, ma il richiamo del ministro tocca un punto istituzionale essenziale: l’opportunità e la misura della comunicazione pubblica su temi delicatissimi come la sicurezza penitenziaria. Dichiarazioni d’allarme generalizzate rischiano di ingenerare ingiustificati allarmismi, delegittimando l’enorme e quotidiano sforzo della Polizia Penitenziaria e dell’intero sistema ministeriale che lavora sul campo”. “Il ministro Nordio – prosegue Aimi – sta affrontando l’emergenza carceraria con interventi concreti, risorse e riforme strutturali orientate all’efficienza e alla dignità della pena, ben consapevole delle criticità stratificate da anni. Confondere un legittimo richiamo istituzionale al senso della misura con una ‘squalifica della persona’ è una lettura strumentale e di parte”. “La vera leale collaborazione – conclude – non si fa con i proclami mediatici che alimentano lo scontro tra Politica e Magistratura, ma con il rispetto rigoroso dei rispettivi perimetri istituzionali. Piena solidarietà e sostegno, quindi, all’operato e alla fermezza del ministro Nordio.”

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