Secondo l’Ufficio Studi di idealista, i prezzi delle case usate in Italia registrano un aumento dell’1,5% nel trimestre invernale rispetto al periodo precedente. Il valore medio nazionale si attesta così a 1.891 euro al metro quadrato, con una crescita del 5% su base annua e dell’1,3% su base mensile.
“Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una crescita diffusa su gran parte del territorio”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista.
“I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di capoluoghi e province in rialzo. Tra i grandi mercati, Roma mostra un incremento più deciso, mentre Milano evidenzia una crescita moderata. Il trend interessa anche numerosi centri di medie dimensioni, confermando la crescita dei prezzi. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che potrebbe rallentare la crescita”, aggiunge de Tommaso. Nello specifico, l’80% dei capoluoghi monitorati da idealista mostra valori al rialzo nell’ultimo trimestre.
I maggiori aumenti del periodo si registrano a Belluno (8,7%), Cremona (6,9%) e Lecco (6,4%). La maggior parte dei principali capoluoghi italiani evidenzia un andamento positivo, come dimostrano le performance di Bari (2,4%), Cagliari (2,3%), Roma, Bologna e Catania (tutte all’1,9%) e Firenze (1,6%). Segnali positivi anche per Palermo (0,5%), Venezia (0,4%) e Milano (0,2%), mentre Napoli registra un lieve calo trimestrale dello 0,4%. Oltre a Napoli, si osservano ribassi in altri 19 centri, con le flessioni più marcate a Cesena (1,8%), Oristano (-1,7%) e Reggio Calabria (-1,6%).
Milano (5.192 euro/m²) si conferma la città con i valori immobiliari più elevati in Italia, seguita da Venezia (4.897 euro/m²), Bolzano (4.869 euro/m²) e Firenze (4.602 euro/m²). Nel ranking delle città con i prezzi più alti figura anche Bologna (3.717 euro/m²) al quinto posto, seguita da Roma (3.369 euro/m²). In fondo alla classifica si trovano Caltanissetta (653 euro/m²), Ragusa (730 euro/m²) e Biella (752 euro/m²). A livello provinciale, il 76% delle province registra variazioni positive, con i maggiori rialzi a Belluno (11,9%), Lodi (4,3%), Trieste (4,1%) e Sondrio (4%). In crescita sia la provincia di Roma (1,3%) sia quella di Milano (1,1%), mentre resta stabile la provincia di Latina. All’opposto, i cali più marcati riguardano Enna (-4,5%), Isernia (-2,7%), Vercelli (-2,3%) e Mantova (-2,2%). A livello di prezzi, Bolzano (4.560 euro/m²) è la provincia più cara, davanti a Milano (3.751 euro/m²), Lucca (3.311 euro/m²) e Firenze (3.223 euro/m²). Le province con i valori più contenuti sono invece Biella (617 euro/m²), Caltanissetta (648 euro/m²) ed Enna (730 euro/m²).
Sono invece soltanto due le regioni che registrano ribassi nel trimestre invernale: Molise (-0,3%) e Basilicata (-0,2%), mentre l’Abruzzo resta stabile. Gli incrementi più consistenti si osservano in Valle d’Aosta (4%), Veneto (3%), Liguria e Toscana (entrambe del 2,2%), seguite da Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna (1,8%). Tutte le altre regioni mostrano aumenti inferiori al dato nazionale dell’1,5%, compresi tra l’1,4% di Sardegna e Umbria e lo 0,5% della Puglia. Crescono anche Lazio (1,1%) e Lombardia (0,7%). Il Trentino-Alto Adige (3.266 euro/m²) si conferma la regione con i prezzi più elevati, seguita da Valle d’Aosta (2.530 euro/m²), Liguria (2.529 euro/m²) e Toscana (2.466 euro/m²). Anche Lombardia (2.380 euro/m²), Lazio (2.203 euro/m²) ed Emilia-Romagna (1.933 euro/m²) presentano valori superiori alla media nazionale di 1.891 euro/m².
Tutte le altre 13 regioni si collocano al di sotto di questa soglia, con prezzi che vanno dai 1.887 euro del Veneto fino ai 911 euro al metro quadrato del Molise, la regione più economica per acquistare un’abitazione in Italia.
