Cronaca

Caso Minetti: legali, atti trasmessi a Pg Milano, false ricostruzioni mediatiche

I legali di Nicole Minetti, avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, fanno sapere di aver trasmesso “alla Procura Generale l’intera documentazione giudiziaria e amministrativa utile, al fine di consentire un riscontro puntuale su fonte diretta e ufficiale dei passaggi rilevanti relativi alla procedura di adozione e ai presupposti rappresentati nel procedimento di grazia”. Una decisione presa alla luce “di alcune ricostruzioni mediatiche” che avrebbero fornito “una rappresentazione falsa” della vicenda, “non aderente agli atti e gravemente lesiva”. “Il procedimento di adozione” del minore con problemi di salute, una delle motivazioni dietro la clemenza presidenziale per Minetti, “è stato avviato nel 2020 presso l’Istituto uruguaiano per l’infanzia e l’adolescenza (INAU) e si è concluso il 15 febbraio 2023 con la definizione dell’iter giudiziario e l’affidamento definitivo del minore, a seguito del completamento delle procedure previste”, fanno sapere i difensori dell’ex consigliera regionale condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi e graziata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Dagli atti giudiziari risulta che il minore – prosegue la nota – è stato abbandonato al momento della nascita”. La richiesta formale di adozione “risale al marzo 2020” mentre “in data 28 dicembre 2020 l’INAU ha autorizzato la convivenza mediante affidamento temporaneo”. Solo inseguito e “all’esito delle valutazioni tecniche e delle verifiche previste” il Tribunale uruguaiano “ha adottato i provvedimenti necessari alla conclusione dell’iter, fino alla decisione definitiva del 15 febbraio 2023”. I difensori di Minetti aggiungono di aver trasmesso alla Procura generale di Milano “tutti i consulti eseguiti in Italia ed all’estero con deposito della documentazione sanitaria delle visite” del minore. “Di ciascun profilo vi è puntuale riscontro nella documentazione – concludono – in spirito di piena collaborazione, per ogni opportuna valutazione”.
Anm, su caso Minetti giusto fare chiarezza, attendiamo esiti
Sul caso di Nicole Minetti “è giusto porre la massima attenzione, giusto fare chiarezza nell’interesse comune”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango dopo l’incontro del pomeriggio presso il ministero di Via Arenula con il ministro Carlo Nordio, i rappresentanti dell’avvocatura e la giunta dell’Anm. “Il presidente Mattarella ha chiesto degli approfondimenti, sono tuttora in corso, attendiamo gli esiti – aggiunge -. Non è il momento delle valutazioni e sarebbe quanto mai inopportuno ogni commento da parte mia al riguardo”.

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