di Luca Rossi
(LaPresse) – Il senatore di Forza Italia, Francesco Silvestro, sarebbe stato denunciato da un’imprenditrice ricevuta nel suo ufficio al Senato con l’accusa di molestie sessuali. “Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo”, commenta l’azzurro, 55 anni, segretario di FI in provincia di Napoli, presidente della Bicamerale per gli Affari regionali, in un’intervista a ‘la Repubblica’, che ha anticipato la notizia. Lui nega tutti gli addebiti, ma le opposizioni sono sul piede di guerra e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha chiesto ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza. Per martedì prossimo è fissato un incontro tra La Russa e gli stessi questori.
Intanto, il caso Silvestro infiamma il dibattito politico. La donna, agente di commercio di vini di pregio, ricostruisce il quotidiano, “sostiene che fece prima allusioni sul vino che ‘fa perdere i freni inibitori’, poi le avrebbe usato violenza”. A questa accusa il senatore azzurro risponde: “Quando mai. Non ci pensi. Poi modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale… Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa”. Su come si siano lasciati quel giorno, il senatore risponde: “Normale. Lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più”. L’imprenditrice sostiene, invece, che fu cercata dal senatore anche la stessa sera. “Ma no, non ricordo proprio. Comunque, denunciasse. Poi ci divertiamo”, replica l’esponente di FI. Mentre il suo legale, avvocato Roberto Guida, fa sapere che “il senatore Francesco Silvestro rappresenta il proprio stupore e dichiara la propria totale estraneità ai fatti. Chiarisce di non avere alcuna notizia della pendenza di un procedimento a suo carico”. “In ogni caso, se necessario, è pronto a chiarire – aggiunge – ogni aspetto nelle opportune sedi. E si riserva ogni azione a tutela della propria reputazione e immagine”.
Fra le prime a commentare la vicenda, le senatrici del Pd dichiarano: “Se quel racconto trovasse riscontro, ci troveremmo di fronte a un fatto inaccettabile, davanti al quale il Senato come istituzione non può rimanere silente. Il contrasto alla violenza sulle donne è un impegno quotidiano, che esige coerenza e fermezza, tanto più quando riguarda chi ricopre una carica pubblica e rappresenta i cittadini. Alla donna va la nostra piena solidarietà”. Secondo il capogruppo dem a Palazzo Madama, Francesco Boccia, “se ciò che viene denunciato fosse vero saremmo di fronte ad un fatto molto grave. Ovviamente restiamo in attesa che la magistratura svolga il suo lavoro e accerti la verità. Perciò condivido parola per parola le considerazioni e le valutazioni che tutte le senatrici del gruppo del Pd hanno espresso”. E il gruppo M5S del Senato rincara la dose: “Lungi dall’esprimere giudizi che spettano solo alla magistratura, non si può non restare sconcertati rispetto al modo in cui Silvestro liquida la vicenda: lui un bel ragazzo, lei una normale”. Ancora, la senatrice di Italia viva, Daniela Sbrollini, rimarca: “Spetterà alla magistratura fare luce su quanto accaduto e verificare le gravissime accuse rivolte al senatore Silvestro. Quello che non è accettabile è l’atteggiamento offensivo e denigratorio del senatore forzista. ‘Io sono un bel ragazzo, la signora è normale’ sono parole che ci portano indietro di decenni, che rimandano ai peggiori stereotipi di genere”. Dal canto suo, Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, va all’attacco: “Se i fatti verranno accertati, allora Francesco Silvestro non può rimanere un giorno in più nella sua veste istituzionale all’interno del Senato. Pensare che l’alta istituzione sia stata macchiata da uno stupro è sconvolgente, inaccettabile”.
