“Il problema dell’economia italiana è il livello di crescita basso, ma siamo d’altra parte il quarto paese esportatore al mondo, ora davanti anche al Giappone. Nella definizione delle merci esportabili gli uffici statistici descrivono circa 5600 prodotti: l’Italia ne esporta il 99%, e in quasi 140 siamo i numeri uno, in più di 500 siamo tra i primi tre. Parliamo del fatto che siamo forti e che siamo molto bravi, questo è un punto che va sempre ricordato. Dall’altro lato è anche vero che non bisogna sedersi sugli allori, chi si ferma lo fa a proprio rischio e pericolo”. Così il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, intervenendo al Family Business Forum in corso a Milano.
Attenzione a tecnologia sempre più fondamentale per crescita imprese
“Il tema per le imprese, in particolare per quelle italiane, è di mantenere un alto livello di attenzione alla tecnologia, che non è sempre ai primissimi posti nelle priorità delle aziende. Il mio personale suggerimento è che invece lo sia sempre di più, e di pari passo con le tematiche che riguardano innovazione del prodotto, logistica, mercati, parte commerciale. Il filo conduttore degli sviluppi tecnologici per me sarà sempre più forte. I rischi di una crisi ci sono potenzialmente sempre, e credo che non si possa sempre pensare che c’è una crisi che arriva, altrimenti si vivrebbe col freno a mano tirato. Il momento è difficile, è vero, ma i mercati finanziari continuano a spingere le valutazioni”, ha aggiunto Gorno Tempini, per il quale “l’innovazione è un motore gigantesco, che in questo momento sta viaggiando su tanti cilindri. L’AI, ad esempio, è potenzialmente una grande bolla, ma si sta applicando su tantissimi aspetti della nostra vita oltre che delle vicende economiche e finanziarie”.
Sistema imprese Italia sta reagendo bene a fase turbolenta
“La fase di turbolenza attuale è qualcosa che tocca non solo l’economia italiana, ovviamente, anche se per noi ha un impatto sul costo dell’energia che in questo momento è sotto gli occhi di tutti ed è uno degli aspetti più delicati della situazione congiunturale italiana. Detto questo, fino ad oggi il sistema imprenditoriale ha reagito bene, non ci sono tracolli, ma c’è un’incertezza legata alla durata del conflitto e quindi a quanto gli effetti sull’energia possano perdurare”. Detto questo, ha aggiunto, “partiamo da una base robusta, il sistema imprenditoriale italiano è uno dei migliori esempi di competitività internazionale, abbiamo il beneficio di una grande diversificazione”. Quindi, come si suol dire, aspettiamo che passi questa nottata, ma le premesse per continuare a essere competitivi ci sono tutte”, ha concluso Gorno Tempini.
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