Roma Capitale

Centro storico e periferie, controlli antidegrado dei Carabinieri nelle aree della movida e in quelle monumentali di Roma

Nel corso del fine settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito una serie di capillari controlli al fine di contrastare ogni forma di illegalità e di degrado nel centro storico e nelle periferie. Il bilancio delle attività è di 3 persone arrestate, 4 “saltafila” abusivi sanzionati e un locale chiuso per violazioni alle norme antiCovid-19. Identificate oltre 150 persone e eseguite verifiche su 78 veicoli.

CONTROLLI ZONE MOVIDA
I Carabinieri della Stazione Roma Aventino hanno sanzionato il titolare di un disco-bar perché all’interno permetteva l’attività danzante a circa 250 avventori, con musica ad alto volume, senza assicurare il distanziamento interpersonale previsto dalla normativa antiCovid-19. I Carabinieri lo hanno sanzionato per 400 euro e hanno applicato la sanzione accessoria della chiusura del locale per 5 giorni, con contestuale sospensione dell’attività.

SAN PIETRO E CASTEL SANT’ANGELO
I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno sanzionato quattro cittadini stranieri – uno del Pakistan, due del Bangladesh e uno dell’Iran – che svolgevano l’attività di intermediazione e promozione di tour turistici nella Capitale con relativa vendita di biglietti, senza averne titolo. I Carabinieri hanno sorpreso due di loro nell’area antistante i Musei Vaticani, uno nelle adiacenze della Basilica di San Pietro e il terzo a ridosso dell’ingresso di Castel Sant’Angelo mentre tentavano di “adescare” potenziali clienti. I militari hanno sequestrato delle brochure esplicative dei tour e dei pacchetti turistici e finti badge identificativi e li hanno sanzionati per complessivi 1.600 euro. Nei loro confronti è stato adottato anche un ordine di allontanamento dall’area Unesco e il divieto di accesso per le prossime 48 ore.

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L’operazione è scattata da parte degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale appartenenti all’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), che sono intervenuti presso un’area verde situata in via Ugo Ojetti, dove all’interno era stato allestito un mercato abusivo. L’operazione ha consentito di scoprire circa 10 metri cubi di materiale di varia natura, prevalentemente recuperato dai cassonetti dei rifiuti e destinato alla vendita abusiva. Tra la merce rinvenuta, circa 120 chilogrammi di generi alimentari, cosmetici, creme solari, orologi usati, statuine in bronzo, monete italiane fuori conio e numerosi altri oggetti di dubbia provenienza, privi di qualsiasi documentazione attestante la legittima origine. Considerata l’assenza di tracciabilità dei prodotti, le precarie condizioni igienico-sanitarie del materiale recuperato dai rifiuti urbani e l’impossibilità di garantirne la sicurezza per eventuali utilizzatori, l’intera merce è stata posta sotto sequestro e successivamente avviata alla distruzione a mezzo AMA. Un uomo bosniaco di 42 anni è stato sanzionato per commercio abusivo, con un verbale pari a 5 mila euro. Sono inoltre in corso accertamenti per verificare l’eventuale provenienza furtiva di parte degli oggetti rinvenuti e per individuare i soggetti responsabili dell’attività illecita, nonché eventuali canali di approvvigionamento e commercializzazione della merce. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al commercio abusivo, al degrado urbano e ai fenomeni di illegalità diffusa, a tutela della salute pubblica, della sicurezza dei cittadini e del decoro delle aree urbane.

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