Politica

Centrosinistra: Renzi, superare eccessi woke, si vince mettendo al centro questione sociale

“Tra sei mesi si vota: battere la destra in Italia è possibile, addirittura probabile se restiamo uniti. Abbiamo una responsabilità storica: fermare il bis di Giorgia Meloni e assicurare nel 2029 l’elezione di un Presidente della Repubblica non sovranista. Disertare questa battaglia per antipatie personali sarebbe pura follia”. Lo scrive in una lettera a ‘la Repubblica’ il leader di Italia viva, Matteo Renzi. “Si vince mettendo al centro la questione sociale, il benessere economico, la vita quotidiana, non la cultura woke: su questo la penso come Giuseppe Conte. Dopo quattro anni di governo Meloni sono aumentate le famiglie che vivono sotto la soglia di povertà ed è diminuito il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Ci chiedono il programma? Eccolo: dare respiro al ceto medio stritolato dal costo della vita. Tutto il resto viene dopo. Vanno tuttavia calibrati gli strumenti”, aggiunge. Renzi poi sottolinea: “Non si abolisce la povertà per decreto con buona pace di chi lo gridava dalla terrazza di palazzo Chigi. Servono misure per contrastare la povertà educativa, le liste d’attesa, il gender gap, le disparità territoriali. Serve una scommessa sull’energia basata sulla tecnologia e non sull’ideologia. Serve un welfare più efficace alla luce dei cambiamenti demografici. Serve riprenderci il consenso del mondo produttivo dopo le politiche deliranti di Adolfo Urso. Serve abbassare le tasse in un Paese in cui Meloni ha sfondato oltre il 43% il muro della pressione fiscale. Serve bloccare la fuga di chi si forma in Italia ma poi lavora all’estero”. “Meno woke e più economia, sono d’accordo. E aggiungo: meno sussidi e più sussidiarietà. Il ruolo di noi riformisti nel centrosinistra è quello di garantire lo stato sociale, non di sognare uno Stato socialista”, sottolinea il leader di Iv. A suo dire, “non basta abbandonare la cultura woke perché ‘altrimenti si perde’. Non può essere solo tattica. Occorre analizzare cosa è stata davvero quest’ideologia che ha preteso di stabilire la Verità. Il woke non è una statua abbattuta o un perbenismo di maniera: in nome di quelle idee sono state distrutte vite, prodotte discriminazioni, causati licenziamenti. Si è colpita la libertà di espressione reintroducendo forme di censura”. “Superare il woke significa aprire una riflessione sull’identità culturale del nostro tempo. Intendiamoci: noi siamo e saremo sempre – chiarisce Renzi – dalla parte dei diritti, difensori del rispetto per la diversità, avversari di ogni forma di razzismo, omofobia e antisemitismo. Abbiamo messo la fiducia e rischiato la vita stessa del governo per far passare la legge sulle unioni civili: non potremo mai arretrare di un solo millimetro sul tema dei diritti. L’estremismo woke, tuttavia, è una cosa ben diversa. E chi di noi ha provato a dirlo in questi anni è stato spesso attaccato, circondato da un alone di sospetto, vittima di campagne d’odio sui social”.

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