Roma Capitale

CGIL – CAUDO (RF): “A ROMA SEMPRE PIU’ POVERI. SERVONO AZIONI URGENTI PER UN PATTO PER REDISTRIBUIRE LA RICCHEZZA”

“Le proposte che la CGIL di Roma e Lazio ha presentato in Campidoglio sui temi del fisco e dei bilanci pubblici di Roma Capitale e della Regione Lazio sono un momento di grande riflessione politica oltre che di valutazioni di carattere socioeconomico. Condividiamo lo studio elaborato dalla CGIL, ma i dati e lo studio stesso del sindacato ci chiama a costruire una visione politica per contrastare le disuguaglianze. Questo è il nostro compito di politici e amministratori: costruire nei prossimi mesi un’agenda politica che consolidi il progetto politico e rinnovi la disponibilità al governo della città. Costruire, inoltre, il primo vero programma di sviluppo economico di Roma che guarda ai prossimi dieci/quindici anni e che dovrà essere attuato nei futuri cinque anni. Questa è la vera e grande sfida che dobbiamo cogliere per aiutare la vita dei romani, per ridurre le tariffe e ampliare l’accesso ai servizi, per agevolare l’accesso alla casa, ampliare l’offerta di case in affitto a costo abbordabile”.

“Roma è una città sempre più fragile, dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Il 10% della popolazione ricca detiene ora il 60% della ricchezza (era il 52%) e il 50% dei più poveri sono sempre più poveri, dall’9% al 7%. Roma, però, è anche una città che produce ricchezza e, nonostante ciò, i suoi cittadini sono più poveri e con essi le istituzioni pubbliche. E allora bisogna porsi una domanda: in questa città quali sono le ricchezze che vengono prodotte e, soprattutto, come vengono redistribuite? Come catturare queste ricchezze? Rispetto a cinque anni fa Roma è sicuramente una città che ha fatto grandi passi in avanti, pensiamo all’aspetto infrastrutturale e della gestione dei rifiuti per esempio. Un bilancio estremamente positivo, ma non basta”.

“È ora di adoperarsi con il massimo sforzo per ridurre le disuguaglianze nella nostra città. È necessario – a mio avviso – dare vita a un grande piano di sviluppo socioeconomico che veda protagonisti tutti i soggetti presenti nella Capitale, a cominciare dai grande player internazionali di cui Roma è spesso partner, per ragionare su come Roma vive oggi e su come si pensa debba vivere nei prossimi anni. Uno sforzo che deve coinvolgere i soggetti che producono ricchezza, iniziando dalle partecipate di Roma Capitale come ACEA, una multinazionale che deve guardare anche a Roma, così come le altre multinazionali che operano nella nostra città. Con loro, insieme alle forze sociali, economiche e produttive si può definire un’agenda progressista per una città più ricca perché più coesa ed egualitaria. Più connessa, come ha detto il Sindaco Gualtieri nel presentare il 4° Rapporto sulla Città, intanto tra i più ricchi e i più poveri”.

“Grazie, dunque, alla CGIL per lo studio presentato questa mattina che cogliamo come opportunità per aprire una discussione di prospettiva, concreta ma anche di visione” dichiara il Capogruppo capitolino di Roma Futura Giovanni Caudo.

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