Economia e Lavoro

CNA Fita Taxi: “Preoccupati ma non aderiamo al fermo”. Le richieste

 

CNA Fita Taxi non ha aderito allo sciopero proclamato. Insieme a numerose altre sigle del settore CNA Fita Taxi ha inviato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e al ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Ursouna lettera nella quale vengono ribadite e spiegate alcune posizioni in merito al contenuto dell’articolo 3 del Decreto Asset e chiesto un incontro.

In particolare, viene rilevato che:

  • il livello di adeguamento degli organici al 20% oltre la soglia attuale non appare fondato su alcun elemento di certo bisogno;
  • il testo non dice nulla rispetto all’impellenza di salvaguardare i provvedimenti emessi dalle amministrazioni locali in osservanza delle norme del Decreto Bersani in materia di licenze stagionali, di cui il Decreto Asset dispone l’abrogazione;
  • non viene risolto in maniera incontrovertibile il problema dell’inquadramento delle seconde guide; peraltro, pur apprezzando l’idea di sburocratizzare l’accesso alla professione appare rischioso permettere di avviare l’attività di tassista senza la preventiva verifica dei requisiti di idoneità professionale e di onorabilità.

Inoltre, secondo CNA Fita Taxi e le altre sigle firmatarie della lettera ai ministri Salvini e Urso, gli incentivi per la sostituzione dei mezzi, utilmente orientati alla transizione ecologica del parco auto circolanti, non risultano ancora assistiti da procedure operative per la materiale fruizione dell’agevolazione.

aggiornamento Taxi ore 11.36

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