Roma Capitale

Coldiretti: alla Race for the cure laboratori e ‘pinknic’ di campagna amica

Laboratori dedicati ai temi della stagionalità, della corretta alimentazione e della sostenibilità agricola e uno speciale “PinkNic”, un cestino con prodotti 100% italiani il cui ricavato sarà interamente devoluto per i progetti di Komen Italia. Sono le iniziative di Coldiretti e Campagna Amica per “Race for the Cure”, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo.
Fino al 10, sarà attivo uno stand, con collaborazione con Fondazione Aletheia all’interno del Villaggio della Salute al Circo Massimo, con una serie di attività pensate per promuovere uno stile di vita sano, fondato sulla corretta alimentazione e sulla prevenzione.
Domenica 10 maggio, Campagna Amica sarà inoltre protagonista del PinkNic, il pranzo all’aperto della Race con prodotti genuini e legati alla tradizione agricola italiana. Il cestino può essere prenotato con una donazione di 15 euro presso le aree Komen Italia entro sabato 9 maggio e potrà poi essere ritirato il giorno della corsa presso lo stand di Campagna Amica D14.

Related posts

Roma: task force per weekend 1 maggio, oltre 1.400 illeciti

Redazione Ore 12

CORSO FRANCIA, TORQUATI – RIBERA: “NASCE IL ROSETO MUNICIPALE, IN PRIMAVERA OLTRE 600 ROSE AI GIARDINI DI VIA DE VITI DE MARCO”

Redazione Ore 12

“Partirà a breve una pec (posta elettronica certificata) diretta al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla Asl competente del municipio e alla polizia municipale, nella quale chiederemo che si adoperino per un sopralluogo per valutare con urgenza lo stato dell’ex Borghetto degli Artigiani e prendere le dovute precauzioni del caso. In caso di mancata risposta, saremo costretti ad informare l’autorità giudiziaria”. A farlo sapere alla Dire il gruppo spontaneo di cittadini ‘ex Borghetto degli Artigiani’ del municipio V di Roma in merito alla questione riguardante l’estesa area verde compresa tra l’ex Snia Viscosa e l’area del Mausoleo di Sant’Elena, in via dell’Acqua Bullicante, che ieri è stata interessata da un vasto incendio che ha coinvolto rifiuti e plastica. La zona almeno da un paio di anni, riferiscono i cittadini, è abbandonata al degrado ed è diventata zona di spaccio. RESIDENTI ESASPERATI: “LA QUESTIONE VA AVANTI DA DUE ANNI” “Come cittadini abbiamo già presentato un esposto lo scorso primo marzo- raccontano i cittadini alla Dire- ma in realtà la questione va avanti da due anni. Ad agosto 2022 fecero una bonifica nell’area, annunciando che avrebbero realizzato un parco, ma a settembre dello stesso anno si sono insediati i primi occupanti, che hanno trasformato il Borghetto in una vera e propria piazza di spaccio, aperta 24 ore su 24, con tanto di consumo di eroina. A marzo 2023 è stato informato della situazione il Gabinetto del sindaco, a maggio 2023 aveva risposto il Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, dicendo che c’era la disponibilità a trasferire al municipio V i fondi per rimuovere i rifiuti. Non è mai accaduto, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei residenti”. “OLTRE 50 PERSONE NEL DEGRADO ASSOLUTO, A FEBBRAIO IL PRIMO INCENDIO” Ad agosto 2023 c’è stata la “rimodulazione dei fondi per la sicurezza e tra i quasi 5 milioni che finanziavano 14 progetti- proseguono i cittadini- c’era anche la demolizione degli immobili in via Acqua Bullicante. A dicembre 2023 vengono quindi stanziati i fondi dal ministero dell’Interno, 500mila euro. Ma nel frattempo è accaduto di tutto, perché dentro l’ex Borghetto dormono più di 50 persone e la situazione è di degrado assoluto. A febbraio 2024 scoppia il primo incendio. Nel frattempo a marzo viene ritrovato il cadavere di un 42enne residente nell’area morto di overdose nel bagno di una pizzeria a Torpignattara; un altro uomo, morto sempre per overdose, è stato ritrovato invece all’interno dell’ex Borghetto”. In quel caso a presentare l’esposto ai carabinieri fu il presidente del V municipio, Mauro Caliste. A distanza di pochi giorni i militari della compagnia Roma Casilina entrarono nell’area abbandonata trovando accampati, in quelle che una volta erano le botteghe di fabbri, meccanici e falegnami, 4 persone fra i 30 e i 24 anni, tra cui tre uomini stranieri e una donna italiana, tutte senza dimora e già note alle forze dell’ordine. Dire

Redazione Ore 12