Il collegio del Tribunale di Tempio Pausania, presieduto dal giudice Marco Contu, dopo 3 ore di camera di consiglio ha inflitto 8 anni di reclusione a Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5s, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, 6 anni e 6 mesi a Francesco Corsiglia. Nessuno dei quattro era in aula. Assente anche la principale accusatrice, la studentessa italo norvegese all’epoca 19enne. Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto la condanna a nove anni di reclusione per i quattro giovani. Le difese avevano ribadito la loro richiesta di assoluzione, definendo il capo di imputazione incongruo e contraddittorio, la vittima inattendibile. Assenti gli imputati, anche la principale accusatrice non era presente in aula: “L’ho vivamente sconsigliata, ma è come se fosse qui”, ha detto l’avvocata Giulia Bongiorno, legale di parte civile. A sei anni di distanza dai fatti è arrivata dunque la sentenza di primo grado. Al termine di un processo molto lungo, che ha vissuto momenti drammatici e ad alta tensione, in particolare nelle udienze dedicate alla deposizione della vittima.
