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Confcommercio: “Aumento dei prezzi fisiologico che non desta preoccupazioni”

 

Commentando i dati dell’inflazione, il direttore dell’Ufficio Studi Mariano Bella, il rialzo registrato sul versante dei prezzi nel mese di marzo, superiore alle nostre attese, rientra tra i movimenti fisiologici e non desta particolari preoccupazioni sulle prospettive a breve dell’inflazione“. Buona parte degli aumenti dell’ultimo mese sono, infatti, dovuti alle componenti volatili: l’inflazione di fondo si conferma all’1,7%, segnalando come all’interno del sistema non siano presenti particolari tensioni e come al momento le fibrillazioni sugli energetici non si siano trasferite ad altre filiere. Secondo Bella, “se le dinamiche inflazionistiche si mantengono sotto controllo, non vanno trascurati i possibili effetti psicologici negativi derivanti da un ritorno dell’inflazione al 2% sul sentiment delle famiglie e sui loro comportamenti in materia di consumo. L’incremento del tasso di variazione dei prezzi assieme alla forte riduzione della fiducia, sempre nel mese di marzo, costituiscono segnali di indebolimento della prospettiva di ripresa dei consumi a breve termine, potenzialmente compromettendo, almeno in linea teorica, le dinamiche di crescita complessiva per l’anno in corso”.

aggiornamento inflazione ore 14.48

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