Economia e Lavoro

Dfp: Confesercenti, con shock energetico possibile -4 mld spesa per consumi

“Il Dfp è predisposto in un quadro di elevata e perdurante incertezza. Per il triennio 2026-28 viene ora indicata una crescita cumulata del 2%, a fonte del 2,4% assunto nel DPFP dello scorso ottobre. Con diretto riferimento ai consumi delle famiglie, occorre ricordare come la chiusura del 2025 si sia rivelata deludente. Già prima che si manifestasse lo shock energetico, i consumi avevano cioè iniziato a manifestare segni di indebolimento. È dunque su una tendenza già debole che andrà ad incidere l’aumento dei prezzi che si prospetta per i prossimi mesi. Le dimensioni al momento assunte dallo shock energetico, con un incremento dei prezzi delle materie prime energetiche che ipotizziamo risultare del 21% in media d’anno (valutazione che al momento può essere peraltro ritenuta ottimistica), sono tali da comportare una minore crescita della spesa per consumi di 4 miliardi”. Così il segretario generale di Confesercenti Mauro Bussoni in audizione sul Dfp presso Commissioni Bilancio congiunte della Camera e del Senato.

Impatto guerra 900 mln su imprese terziario

“L’attuale nuova crisi energetica ha un impatto rilevante sulle imprese di Terziario, Commercio e Turismo e secondo nostre stime, l’aggravio può raggiungere circa 900 milioni di euro. In scenari di persistenza delle tensioni e di riduzione della domanda estera, si stima un rischio di contrazione tra il 5 ed il 15% di presenze straniere e una riduzione della spesa turistica complessiva nell’ordine tra i 3 e i 10 miliardi. Il settore del turismo in Italia, che rappresenta circa il 10% del PIL nazionale, e che in questi ultimi anni ha sostenuto l’economia del Paese, si trova oggi ad affrontare una situazione del tutto eccezionale”.

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