Economia e Lavoro

Confcommercio: “Azienda Italia in buona forma, ma per tornare a crescere serve più fiducia”

 

L’Ufficio Studi prevede una crescita dello 0,8% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, con consumi in aumento dell’1% in entrambi gli anni. Pesano, però, il quadro d’incertezza globale e la fiducia ancora debole di famiglie e imprese.

Fondamentali dell’economia in buona forma con Pil e consumi in crescita, occupazione ai massimi ma grande difficoltà nel terziario a trovare personale qualificato. È, in estrema sintesi, quanto emerge dalla ricerca “La trappola dell’incertezza genera contraddizioni”, realizzata dall’Ufficio Studi Confcommercio e presentata in occasione dell’Assemblea Generale 2025.

I fondamentali dell’economia italiana

redditi reali sono in crescita (nel 2024 +1,3% rispetto al 2023), così come il reddito disponibile (+1,3%) e i consumi (+0,4%). Il mercato del lavoro, da parte sua, è ai massimi: a marzo-aprile 2025, gli occupati hanno toccato la cifra record di 24,2 milioni (2,1 milioni in più rispetto a gennaio 2021). La disoccupazione è al minimo (da 2,5 milioni a 1,5 milioni). Quanto all’inflazione, è sotto controllo (a maggio 0% congiunturale, +1,7% tendenziale). Tutto ciò premesso, l’Ufficio Studi prevede una crescita del Pil dello 0,8% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, mentre i consumi sono visti in aumento dell’1% in entrambi gli anni.

 

Occupazione ai massimi, emergenza manodopera qualificata nel terziario di mercato

Nel 2025, commercio, ristorazione e alloggio non riusciranno a trovare circa 260mila lavoratori (dato in crescita del 4% sul 2024). Tra le figure professionali più difficili da reperire in questi settori: commessi professionali, macellai, gastronomi, camerieri di sala, barman, cuochi/pizzaioli, gelatai, camerieri, addetti alla pulizia e al riassetto delle camere.

 

I consumi delle famiglie: ostacoli psicologici più che economici

I consumi, sostenuti in larga misura dai servizi, continuano a essere frenati psicologicamente dalla poca fiducia e concretamente dalla perdita di potere d’acquisto dei risparmi accumulati, registrata tra il 2022 ed il 2023. Le intenzioni d’acquisto a dodici mesi, secondo l’indagine Confcommercio sono comunque in crescita e sono tornate vicine ai dati del periodo pre-pandemico: rispetto ad aprile 2024 +3,8% per la ristrutturazione dell’abitazione, +4,3 per le autovetture,+5,6% per i mobili, +11,9 per gli elettrodomestici. E anche le intenzioni sulle vacanze estive sono in crescita: pensa di andarci il 37,7%, nettamente sopra il 26,2% di un anno fa. Ci sono buone possibilità, dunque, di replicare i livelli di presenze turistiche record dello scorso anno o addirittura di superarli.

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