Commentando i dati preliminari Istat sull’inflazione di ottobre, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che “a sostenere i redditi reali delle famiglie vi è la conferma di un’inflazione che è ormai tornata ai tassi di crescita sperimentati nel decennio precedente. Il lieve aumento rilevato a ottobre su base annua era completamente atteso e va considerato fisiologico come anche la dinamica dei prezzi nell’euroarea, sebbene alcuni spunti di ripresa dei prezzi su segmenti sensibili, come l’alimentare e l’istruzione, potrebbero creare qualche problema in termini di sentiment, con riflessi negativi sul già debole circuito redditi-fiducia-consumi, dal cui pieno funzionamento dipendono le sorti della crescita economica in questi mesi finali del 2024“.
Poi il Codacons: “Ciò che più preoccupa del dato Istat sull’inflazione di ottobre è la repentina salita dei prezzi dei generi alimentari e del carrello della spesa. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti oggi dall’istituto di statistica.
A fronte di una inflazione media del +0,9% a ottobre, i listini di alimentari e bevande analcoliche crescono a velocità quasi tripla, registrando un +2,6% su base annua e impennandosi del +1,3% in un solo mese – spiega il Codacons – Per una famiglia con due figli ciò equivale ad un aggravio di spesa pari in media a +238 euro annui solo per l’acquisto di cibi e bevande.
Un dato che preoccupa perché le famiglie, nel corso del 2024, hanno già tagliato i consumi alimentari del -1,1% proprio per far fronte ai sensibili rincari dei prezzi che negli ultimi due anni hanno investito il comparto – prosegue il Codacons – Il governo deve finalmente realizzare quelle misure invocate da tempo dai consumatori tese a contrastare speculazioni e rincari ingiustificati dei listini che portano a contrarre la spesa dei cittadini con effetti negativi per l’intera economia nazionale”.
aggiornamento inflazione e consumi ore 14.55
