Economia e Lavoro

Congiuntura flash Confcommercio: “Segnali di consolidamento per ‘economia”

Il 2026 si apre in continuità con il graduale rafforzamento emerso nella seconda parte del 2025. Secondo i dati della Congiuntura Confcommercio nel quarto trimestre dello scorso anno il PIL è cresciuto dello 0,3% congiunturale; le revisioni al rialzo dei trimestri precedenti hanno consentito di chiudere il 2025 meglio delle attese, lasciando al nuovo anno una favorevole eredità statistica. Le prime indicazioni del 2026 sono positive: fiducia di imprese e famiglie in recupero, produzione industriale in miglioramento e consumi in moderata ripresa. Dopo il +0,3% di gennaio, a febbraio il PIL è stimato in aumento dello 0,2%, con una crescita tendenziale che tornerebbe sopra l’1% (+1,3%). I consumi consolidano un recupero ancora graduale (+0,5% annuo a gennaio), esteso anche ai beni, ma permangono elementi di debolezza in alcuni segmenti, in particolare tra i durevoli per la casa, oggi più in stagnazione che in calo.L’inflazione resta contenuta (1,1% annuo stimato a febbraio), sostenendo il potere d’acquisto e la fiducia. Il quadro migliora, ma richiede cautela: la solidità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda interna di rafforzarsi nei prossimi mesi. A gennaio 2026 la spesa delle famiglie cresce, ma in modo selettivo. A trainare sono soprattutto i beni e servizi per la comunicazione (+5,3%), grazie alla buona performance dei prodotti tecnologici. In aumento, anche se più moderato, l’andamento della spesa per la cura della persona (+1,4%), per la casa (+0,7%), per alberghi e ristorazione (+0,3%) e per abbigliamento e calzature (+0,3%). In lieve calo risultano invece alimentari (-0,1%) e spese legate alla mobilità (-0,2%). Tra i comparti in flessione spiccano i beni e servizi ricreativi (-1,1%), anche se al loro interno si registrano dinamiche diverse. Le famiglie continuano comunque a privilegiare il tempo libero: aumentano in modo deciso i servizi ricreativi, come il cinema (+8,5%), e i trasporti aerei (+9,1%). Segnali positivi arrivano anche dalla spesa per energia elettrica (+4,1%), carburanti (+2,6%), elettrodomestici (+2,0%) e alberghi (+0,9%). Alimentari, bevande, mobili e arredamento restano sostanzialmente stabili rispetto a un anno fa. Più difficile la situazione dell’auto: nonostante una ripresa delle vendite complessive, gli acquisti da parte dei privati continuano a diminuire (-3,6%).

Sangalli: “Accelerare su fisco, fiducia in crescita”

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “l’economia italiana mostra, finalmente, segnali di graduale miglioramento: cresce la fiducia e le famiglie ricominciano a spendere. E il recente provvedimento sull’energia potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente questi segnali. Ma, purtroppo, alcuni comparti produttivi continuano a soffrire di una bassa crescita. Proseguire e accelerare il percorso di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese è e rimane la ricetta per rendere la crescita più robusta, duratura e diffusa”.

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