di Fulgenzio Balli
Il Centrosinistra si spacca dopo le esternazioni del leader del M5S, Giuseppe Conte. Praticamente tutti, almeno tra centristi ed esponenti Dem, hanno criticato e non condiviso la posizione dell’ex Presidente del Consiglio. Ecco solo alcuni degli interventi rehistrati in queste ore.
Fassino, ma quale è la soluzione di Conte?
“A Conte che si dice pronto a lavorare per una soluzione negoziale della guerra ucraina, vorrei ricordare che Putin ha detto in tutti i modi che non accetterà mai un accordo che non preveda la cessione alla Russia del Donbass ucraino.” Lo dichiara Piero Fassino, viepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati. “Conte – domanda Fassino – ritiene legittima quella pretesa di Putin? In quel caso la soluzione sarebbe l’imposizione umiliante agli ucraini di una mutilazione del proprio paese, premiando l’aggressore e punendo l’aggredito. Sarebbe questa la soluzione negoziale?”.
Quartapelle (Pd): si prenda atto che Conte vuole rompere coalizione
“Bene. Si prenda atto che c’è chi vuole rompere la coalizione. Su una materia per noi del Pd del più alto valore, cioè il futuro dell’Europa e la sicurezza del nostro continente”. Lo ha scritto su X Lia Quartapelle, parlamentare del Pd, in merito alle parole di Conte sull’Ucraina.
Magi, sostegno a Kiev imprescindibile, va chiarito prima di primarie
“Tutti sanno che non può esserci nessuna svolta negoziale se si interromperà l’aiuto politico, economico e militare all’Ucraina e non sarà in grado di continuare a difendersi. Una campagna elettorale sul disarmo di Kiev vuol dire armare Putin e allontanare una pace giusta. Per quanto riguarda +Europa, si tratta di un punto imprescindibile di lettura strategica della realtà geopolitica in cui viviamo e che ci tocca direttamente come italiani ed europei che non può che essere chiarito e definito prima di eventuali primarie”. Lo dichiara il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.
Renzi, ok primarie per decidere linea, dopo nessuno si tiri indietro
“In tutto il mondo ci sono due sinistre, con idee diverse sull’economia, la politica estera, l’energia. Ci sono da sempre gli Obama e i Sanders, i Biden e le Ocasio-Cortez. E le primarie servono a decidere candidato e sensibilità programmatiche. Il nodo è che il giorno dopo nessuno si può tirare indietro, chiunque vinca. Perchè dall’altra parte c’è Trump in America come Meloni in Italia. Ci sono due idee di sinistra. Andiamo alle primarie e che vinca il migliore. Con un patto di ferro da sottoscrivere prima: il giorno dopo tutti insieme. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro”. Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi. “E a chi mi scrive ‘io non condivido le idee di Conte’, rispondo: nemmeno io. Sull’Ucraina non mi pare che siano molto diverse da quelle di Salvini. Ma in democrazia ci si confronta e ci si misura. Le nostre idee si difendono ai gazebo, non coi proclami. Noi siamo pronti alle primarie. E soprattutto vogliamo vincere le secondarie per evitare Meloni al Quirinale, Salvini al Viminale e Vannacci premier”, aggiunge.
