L’ex Presidente del Consiglio recupera la scena e rilancia su più fronti, tra questi quello del lavoro, ma anche soprattutto quello sul superbonus 110, quest’ultimo potrebbe creare senza interventi, gravi ripercussioni al settore dell’edilizia. “Durante la pandemia ha detto Conte- abbiamo introdotto il blocco dei licenziamenti, iniziativa unica al mondo, e abbiamo così salvato 100 mila posti di lavoro”. L’intervento alla Festa della Fiom-Cgil dedicata al tema del lavoro a Torino. “Il Jobs Act – ha detto Conte – è stato un fallimento. Noi abbiamo fatto il decreto dignità, i cui risultati si sono visti subito. Ma ora siamo in presenza di un nuovo shock. Già a febbraio-marzo avevo detto che stava arrivando uno shock spaventoso, che andava affrontato con una risposta unitaria europea. Ma l’attuale Governo non ha dato una risposta adeguata: avrebbe dovuto inchiodarsi a Bruxelles per ottenere le misure necessarie. Ora dovremo intervenire con maggiore dispendio di risorse”. “Il mercato del lavoro va ripensato, abbiamo fatto interventi significativi, ma se ci si distrae un attimo tutto peggiora. Il ceto medio – ha sottolineato – Conte – non esiste più, si è completamente impoverito. Non voglio più vedere un lavoratore che guadagna 3-4 euro l’ora, e ne ho incontrati tanti. Noi vogliamo introdurre il salario minimo di 9 euro l’ora per legge”.
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