“Con l’esame in prima lettura in Consiglio dei ministri del decreto legislativo sulla riorganizzazione della Corte dei conti, il Governo prosegue sulla strada della compressione dell’autonomia della Magistratura e dell’indebolimento delle garanzie poste a tutela dei cittadini”.
Lo afferma l’Associazione Magistrati della Corte dei conti (AMCC) in una nota. “Esprimiamo rammarico per il mancato accoglimento del nostro appello alla riflessione. La nostra azione non si ferma qui. Continueremo a far sentire la nostra voce e a spiegare ai cittadini le conseguenze di scelte che riteniamo non condivisibili e che rischiano di incidere direttamente sulla tutela degli interessi della collettività e sul corretto funzionamento delle istituzioni”, conclude l’Associazione. Poi l’Anm.
Anm: “Preoccupati da forzature governo, vicini ai colleghi”
“La riforma della Corte dei Conti mette a rischio autonomia e indipendenza della magistratura contabile: è pericolosa per la tutela dei diritti dei cittadini. Siamo preoccupati per questa ennesima forzatura del governo che continua a evitare ogni dialogo con la magistratura ed esprimiamo la nostra piena vicinanza ai colleghi che sono in stato di mobilitazione”. Così l’Associazione nazionale magistrati in una nota.
Red
