“Qual è il problema tra Stati Uniti e Iran? Che gli Stati Uniti vogliono divorare l’Iran, la nazione iraniana e la Repubblica islamica glielo impediscono”. Così su X l’ayatollah Ali Khamenei (nella foto) ha sintetizzato lo scontro tra Washington e Teheran, che “resiste e continuerà a resistere e, a Dio piacendo, porrà fine ai danni e alle molestie degli Stati Uniti”. “Per oltre 30 anni – accusa ancora la guida spirituale iraniana – gli americani sono stati presenti in Iran. Le risorse, il petrolio, la politica e la sicurezza dell’Iran erano nelle loro mani. Tutto era nelle loro mani. Ora che la loro presa è stata spezzata, stanno cercando di trovare un modo per tornare”. Ma, assicura Khamenei, “la nazione iraniana resiste fermamente, impedendo” agli Stati Uniti di “prendere il controllo di questo Paese proprio come lo controllavano prima”. A stretto giro di posta la reazione di Trump: “Speriamo di raggiungere un accordo. Se non ci riusciremo, scopriremo se aveva ragione o meno”. Donald Trump ha risposto così ai giornalisti a Mar-a-Lago che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni dell’ayatollah Ali Khamenei, secondo cui un attacco americano all’Iran provocherebbe una guerra regionale. “Abbiamo lì – ha avvertito ancora il presidente americano in un riferimento al dispositivo militare dispiegato nel Golfo – le navi più grandi e potenti”.
Red
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