Economia e Lavoro

Dal 5 maggio al via anche al bonus occhiali da vista

 

di Flavia Zandonati

 La misura introdotta dalla Legge di bilancio 2021 diventa finalmente operativa. Dopo due anni di attesa, dalle ore 12.00 del 5 maggio, dunque, si è dato il via alla presentazione delle domande per il bonus occhiali da vista.

Vediamo nello specifico cos’è, come funziona, a chi spetta e come richiederlo.

In concreto, si tratta di un contributo di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive, erogabile sotto forma di voucher oppure come rimborso.

Tale forma di sostentamento è rivolta alle famiglie con reddito ISEE non superiore a 10.000 euro, consiste in un contributo una tantum e vale per gli acquisti sostenuti a partire dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023. Nel caso in cui l’acquisto è già stato effettuato, la somma dei 50 euro viene erogata con rimborso, se l’acquisto non è ancora avvenuto verrà erogato un voucher.

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, articolo 1 comma 438, tale bonus è rimasto “in panchina” per quasi due anni, solo con il decreto attuativo del Ministero della Salute (decreto 21/10/2022) approdato in Gazzetta Ufficiale il 15 dicembre 2022 c’è stata la svolta; infatti, con la nota del Ministero della Salute del 20 aprile 2023 è stato annunciato l’avvio del bonus vista 2023.

Come anticipato, il sussidio può essere richiesto dai membri di nuclei familiari con ISEE non superiore a 10mila euro. Ad occuparsi delle verifiche dei requisiti sarà l’INPS. Il bonus si può richiedere ed è erogabile una sola volta per ciascun membro appartenente al nucleo familiare.

Con tale bonus si possono acquistare occhiali da vista, quindi occhiali con lenti correttive e lenti a contatto correttive. I soggetti fornitori presso cui usare tale aiuto devono essere accreditati presso una piattaforma web del Ministero della Salute, essi risultano inseriti in un apposito elenco consultabile dai richiedenti e dai beneficiari attraverso questo link: https://www.bonusvista.it/bonusvistaBeneficiario/#/doveUsareBuoni.

L’ammontare di tale contributo potrà essere riparametrato tenendo conto delle domande che vengono presentate e ovviamente delle risorse disponibili (5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021/2022/2023).

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