L’imprenditore: parola del momento è incertezza, se guerra va avanti è recessione
“La parola incertezza è quella che si respira di più. È già molto anomalo che noi abbiamo presentato un rapporto” del Centro Studi di Confindustria “con tre scenari. È segno di uno stato di incertezza” per “lo shock energetico che ci sta arrivando dalla guerra del Golfo”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in un confronto con il segretario della Cgil Maurizio Landini all’Assemblea nazionale del sindacato ‘Il ruolo del lavoro. Per nuove e sostenibili politiche industriali’. “Abbiamo detto – ha ricordato – che se la guerra fosse finita velocemente saremmo stati a 0,5%, se come adesso è 0, se si protrae è recessione”.
L’imprenditore: necessario sospendere Ets, Paese non ha più tempo
“Siamo stati molto critici sul Green Deal, non perché non crediamo nell’ambiente. Ma quando andiamo a darci delle regole che solo noi abbiamo ed è fuori benchamark di altri continenti, è ovvio che creiamo delle condizioni. È una tassa che pagano gli italiani e ci mette fuori mercato. Perciò abbiamo detto all’Europa sospediamola, visto che non siete in grado di cambiare le regole in poco tempo. Non c’è più tempo”, ha sottolineato Orsini, “il Paese non tiene”. In prospettiva, per Orsini, va rafforzato il ruolo delle rinnovabili.
L’imprenditore: momento di fare debito, non ci si cura con aspirina
“L’Europa deve fare l’Europa. Se c’è qualche Paese che da solo non ce la fa, non possiamo lasciarlo indietro. L’Europa è l’Europa se tutti Paesi sono forti” e serve fare “debito pubblico lato Europa”. Così il presidente di Confidustria Emanuele Orsini al confronto con Maurizio Landini all’Assemblea della Cgil. “Credo che quello che ha detto Giorgetti ieri sia giusto non si può curare un ferito di guerra con l’aspirina”, ha aggiunto.
L’imprenditore:contratti si fanno tra le parti, non per decreto
“Il tema del salario affrontiamolo insieme. Vediamo quali sono i contratti più rappresentativi. La contrattazione deve essere fra parti sociali. Non ci possiamo trovare contratti con decreto”.
Il sindacalista situazione peggio che Covid, sospendere Patto per fare investimenti
“C’è bisogno di sospendere il Patto di stabilità in Europa. Siamo in una situazione peggio del Covid. In quell’occasione l’Europa ha inventato il Pnrr. Non sto chiedendo di sospendere il Patto tanto per sospendere, ma di sospenderlo per investire. E chiedo anche agli imprenditori di investire di più di quello che stanno facendo adesso”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, nel corso del confronto con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’Assemblea nazionale del sindacato ‘Il ruolo del lavoro. Per nuove e sostenibili politiche industriali’. “E dobbiamo fare una serie di ragionamenti sugli investimenti – ha sottolineato Landini – come i fondi pensionistici, nuovi veicoli finanziari che invece di lasciare i soldi sui conti correnti siano strumento di investimento. E chiediamo investimenti pubblici”.
Il sindacalista: io patriota, occorre fare sistema per salvarci
“Voglio fare il patriota. Noi italiani siamo gente a cui piace lavorare, abbiamo genio e creatività. È il momento di fare sistema, utilizzare competenza in questa direzione”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini, in un confronto con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’Assemblea nazionale del sindacato, ‘Il ruolo del lavoro. Per nuove e sostenibili politiche industriali’. “Non ci salviamo senza l’industria. Ma abbiamo bisogno di trasformare lindustria, che è elemento di sviluppo di qualsiasi Paese. Il tema è come trasformiamo il nostro sistema industriale partendo dall’energia”.
Il sindacalista: chiederemo a tutti se contributo solidarietà sarà nei programmi
“Se siamo a favore di una tassa patrimoniale? Noi chiediamo la restituzione del fiscal drag e una riforma fiscale che introduca una tassazione progressiva su tutte le forme di reddito. Progressiva vuol dire anche sui profitti e sulle rendite finanziare e immobiliari. Oggi quelle forme di reddito non hanno una tassazione progressiva, ma fissa, più bassa delle tasse che pagano lavoratori dipendenti e pensionati. Stiamo chiedendo di fare quello che stabilisce la nostra Costituzione”. Così Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, a margine del confronto a Roma con il presidente di Confidustria Emanuele Orsini.
“Noi come Cgil abbiamo avanzato di introdurre un contributo di solidarietà – continua il sindacalista – che riguarderebbe 500mila italiani su 60 milioni” chiamati a versare l’1,3% della propria ricchezza, per un totale di 25 miliardi di euro “a disposizione del paese per energia e sanità”, rispettando “il principio della Costituzione per cui chi ha di più deve dare di più”.
“Se suggerirei al campo largo di metterlo nel proprio programma? Mi interessa che chi governa lo faccia, non mi interessano i programmi”, risponde il segretario della Cgil, specificando che “noi lo chiediamo a questo governo certo”, ma “visto che siamo un soggetto autonomo, quando ci saranno le elezioni politiche noi chiederemo a tutte le forze politiche di dire prima di andare al governo cosa faranno quando ci andranno”. “Sicuramente per quel che ci riguarda, il problema del fisco è fondamentale e non più saltabile”, conclude.
Il Sindacalista: sicurezza non è armarsi ma autonomia energetica
“La parola sicurezza non è armarsi ma essere autonomi sul piano dell’energia. Non è un problema solo di questo governo. Ma oggi avere un piano di politica energetica per l’autonomia significa investire in modo diretto sulle fonti rinnovabile. Ci sono 1.800 progetti fermi, e non possiamo sempre trovarci in situazioni in cui nessuno vuole il pannello solare o la pala eolica”, ha aggiunto.
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