Politica

Dal PPI all’Unione delle grandi famiglie politiche italiane

Desideri lancia il progetto di una grande alleanza che veda protagonisti democratici popolari, repubblicani, liberali, socialisti e civici

di Marino Marini

L’Assemblea Nazionale di Pensiero Popolare Italiano (PPI), svoltasi domenica online e in presenza, ha registrato un successo straordinario: oltre 1000 contatti digitali tra collegamenti al sito e visualizzazioni su TikTok, accompagnati da una partecipazione in sala numerosa e attenta. Un segnale chiaro della rinnovata voglia di politica autentica, competente e inclusiva.

Una fase che si chiude, un orizzonte più ampio che si apre

Nel suo atteso intervento, il Segretario Nazionale Fabio Desideri (nella foto nel corso dell’Assemblea Nazionale) ha ufficializzato la conclusione della stagione politica di PPI, annunciando l’avvio delle procedure per la chiusura giuridica del movimento. Una scelta responsabile e lungimirante, maturata al termine di un percorso che – ha ricordato – “ha riavvicinato tanta gente alla politica grazie al lavoro svolto nel Paese”, e che proprio ieri ha concluso la sua prima fase storica.

Contestualmente, Desideri ha aperto ufficialmente la seconda fase del progetto, destinata a concretizzarsi la prossima settimana con il rogito dell’atto costitutivo dell’UNIONE dei DEMOCRATICI POPOLARI, REPUBBLICANI, LIBERALI, SOCIALISTI e CIVICI, una nuova realtà politica ampia e inclusiva, che nasce nel solco dei valori fondativi di PPI e che ambisce a rappresentare una proposta moderna e popolare per il Paese.

Relazioni di alto profilo: idee, competenze e visioni per il futuro

La giornata è stata caratterizzata da interventi di grande spessore culturale e politico, che hanno delineato un quadro ricco di proposte e analisi sul futuro dell’Italia. Tra i contributi più significativi:

  • Arch. Luciana Verde, con un’esposizione chiara sullo stato del PNRR;
  • Prof.ssa Raffaela Sabra Palmisano, che ha approfondito i temi di diritti, innovazione e competenze giovanili;
  • Dott. Claudio Plazzotta, sul tema delle diseguaglianze territoriali nella sanità;
  • Prof. Vincenza Saraceni, con una riflessione sul contributo dei cattolici italiani alla politica;
  • Prof. Silvio Rossi, presentando la proposta di legge sulla Fondazione per gli anziani fragili, non autosufficienti e terminali;
  • Avv. Antonino Galletti, con una relazione sulla separazione delle carriere e sulla necessaria riforma della giustizia.

Di rilievo anche i saluti istituzionali della Democrazia Cristiana, di Noi Moderati e dell’U.C.I.D. – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, a conferma dell’attenzione trasversale verso l’esperienza di PPI.

L’analisi finale di Desideri: una fotografia sincera dell’Italia

A chiudere i lavori, il Segretario Politico Nazionale Fabio Desideri, già Sindaco di Marino ed ex Consigliere Regionale del Lazio, ha offerto un intervento ampio e incisivo che ha fotografato, con precisione e coraggio, le criticità del Paese:

  • l’epoca della sfiducia;
  • le diseguaglianze economiche e le nuove povertà;
  • la crisi demografica;
  • l’aumento delle fragilità sociali e delle vulnerabilità legate all’età;
  • una sanità in sofferenza, che spinge molti cittadini a rinunciare alle cure;
  • il paradosso del lavoro povero;
  • la centralità della formazione dei giovani;
  • il peso di un fisco opprimente;
  • rischi geopolitici ai confini europei;
  • il crescente disordine delle periferie urbane;
  • la condizione delle donne, tra talento e diseguaglianza;
  • il paradosso italiano delle migrazioni;
  • l’urgenza di una riforma vera della giustizia.

Desideri ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà degli enti locali, citando le disfunzioni di Roma su TARI e multe, e rivolgendosi al sindaco – con ironia – come allo “strimpellatore politico”, annunciando una battaglia per la difesa dei cittadini sulla tassa rifiuti.

Un entusiasmo che guarda al futuro

L’intervento conclusivo è stato accolto da un grande applauso in sala e da un diluvio di cuoricini e pollici alzati online, simbolo dell’entusiasmo generato da un’assemblea che ha saputo unire competenza, partecipazione reale e coinvolgimento digitale: forse quest’ultimo il vero aspetto futuro della politica.

Con la nascita imminente dell’UNIONE dei Democratici Popolari, Repubblicani, Liberali, Socialisti e Civici, si apre una pagina nuova, più ampia, moderna e profondamente inclusiva.
Una pagina che PPI lascia come eredità politica e civile, e che tanti cittadini sono pronti a iniziare a scrivere insieme.

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