La guerra di Putin

Davos crocevia della pace in Ucraina. Salvini spera nella fine del conflitto

I funzionari ucraini e statunitensi proseguiranno le discussioni sulla proposta di pace durante il Forum economico mondiale di Davos. Lo ha reso noto il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Rustem Umerov. Il vertice annuale del World Economic Forum si terrà in Svizzera da oggi 19 gennaio a venerdì 23 gennaio, durante il quale Ucraina e Stati Uniti dovrebbero un accordo economico. Umerov ha riferito di aver trascorso assieme al altri alti funzionari ucraini due giorni negli Stati Uniti per tenere consultazioni con le loro controparti americane, tra cui l’inviato speciale Steve Witkoff, il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump Jared Kushner, il segretario dell’esercito degli Stati Uniti Dan Driscoll e il membro dello staff della Casa Bianca Josh Gruenbaum.

Oltre a Umerov, la delegazione ucraina comprendeva Kyrylo Budanov, recentemente nominato capo dell’ufficio presidenziale, e David Arakhamia, leader parlamentare del partito Servitore del popolo del presidente Volodymyr Zelensky. I colloqui si sono concentrati sullo sviluppo economico, su un piano di prosperità e sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, con particolare attenzione ai meccanismi pratici per l’attuazione e l’applicazione, ha affermato Umerov. I funzionari ucraini hanno inoltre informato i partner statunitensi sui recenti attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Umerov ha affermato che entrambe le parti “hanno concordato di continuare il lavoro a livello di team durante la prossima fase di consultazioni a Davos”. Intanto il Vicepremier italiano Salvini si dice convinto di possibili passi in avanti verso la pace. “Grazie alla Lega e al governo si parla di aiuti strategici, logistici, umanitari, sanitari e si lascia sullo sfondo il tema della guerra e di armi da guerra, di missili, di carri armati, neanche meno di truppe da inviare. Cogliamo lo spiraglio di pace che, grazie a Trump in questo caso, bisogna dirlo, si è aperto fra Russia e Ucraina. Quindi conto che non ci sia più necessità di mandare armi”. Lo ha detto Matteo Salvini a Rtl 102.5 parlando di Ucraina.

Quello votato sarà l’ultimo decreto per l’invio di armi? “Ne sono convinto, credo che ci siano elementi sufficienti per dirlo”, ha detto il vice premier.

Red

Related posts

Il Bollettino di guerra di Kiev: “Morti 18.500 soldati russi, distrutti 656 tank”

Redazione Ore 12

G7, Kishida: “Su Ucraina e clima discussione franca e strategica”

Redazione Ore 12

L’UE abbandona per sempre il gas russo, ma la Turchia potrebbe giralo sottobanco

Redazione Ore 12