“Il 90% dei bagni pubblici sono nel centro storico, ma ne funzionano poco più della metà, e allo stesso livello sono quelli in carico a Ama. Nei parchi il 71% è chiuso, il 90% nei mercati rionali, nelle stazioni le percentuali di chiusure e malfunzionamento oscillano tra il 60 e il 70%. Insomma, Roma ha solo la metà del fabbisogno richiesto di queste strutture secondo i livelli europei. Uno scandalo fra sporcizia, escrementi lasciati ormai perfino in strada, perdite d’acqua e relativi sprechi e inquinamento. Roma non si rassegni al degrado, ai soldi pubblici buttati al vento!” Lo ha detto il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, presentando in diretta Fb il dossier dal titolo: ‘I vespasiani di Roma 2025’, corredato da dati e proposte. “Dei bagni costruiti dall’imperatore Vespasiano Roma non ha più nulla, ma restano degrado, sporcizia, abbandono, igiene sotto i limiti della decenza, umiliazioni e disagi per cittadini e turisti, per i gestori di bar e ristoranti costretti ad aprire i servizi igienici anche a chi non è cliente. Una vergogna capitale mentre si continua a pensare solo a grandi eventi, per i quali è partito l’appalto di Zetema, che ha destinato mezzo milione di euro per bagni chimici come quelli al Circo Massimo, pure inadeguati, e dimenticando la quotidiana normalità. Come non accade invece a Londra, Berlino, Parigi, dove i servizi igienici pubblici funzionano ogni giorno grazie anche a soluzioni di partenariato con i privati”. conclude Santori.
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