Roma Capitale

Diritti. Cicculli: “Oltre 100 registrazioni di nascite da due mamme a Roma”

“Grazie alla sentenza 68/2025 della Corte Costituzionale, che segna un netto avanzamento rispetto alla legge 40, Roma riconosce la doppia genitorialità per bambine e bambini nati in Italia da famiglie omogenitoriali composte da due mamme con procedure di fecondazione assistita effettuate all’estero. È quanto emerso dalla commissione Pari opportunità di oggi. I numeri del 2025 riportano il lavoro dell’ufficio Diritti Lgbt+, coordinato da Marilena Grassadonia, che ce li ha riportati nella sua relazione e ringraziamo, del dipartimento Decentramento e servizi delegati e dell’ufficio Denunce di nascita ai quali va anche il nostro ringraziamento. Sono stati 150 gli atti:
30 pre-riconoscimenti (in gravidanza);
30 dichiarazioni di nascita;
80 riconoscimenti successivi.
Una svolta che cancella la discriminazione ai danni delle famiglie omogenitoriali e tutela il legame tra minori e genitori. E richiede però un passo in avanti rispetto all’impegno doveroso della Regione Lazio di dare indicazioni ai presidi ospedalieri per attivare il riconoscimento in ospedale come previsto per le coppie eterosessuali. Una questione di uguaglianza e tutela dei diritti del minore, neonate e neonati che non possono essere dimessi se non sono stati prima registrati. Ma anche di semplificazione e dignità: una criticità che va risolta subito per rispettare la dignità delle famiglie”. Così in una nota Michela Cicculli, presidente della commissione Pari opportunità di Roma Capitale e consigliera capitolina di Sinistra civica ecologista.

Related posts

Presentati alla Casa del Jazz i Nuovi Centri di Produzione Musica

Redazione Ore 12

Controlli straordinari nel quartiere San Basilio di Roma: 306 le persone identificate dalla Polizia di Stato

Redazione Ore 12

Capodanno, il 1° gennaio a Roma sarà “Capodarte 2022”

Redazione Ore 12