Ex Ilva, disco verde al prestito ponte da 390 mln di euro
La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva (nella foto). La misura servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite la gara in corso. Dunque che siano Ilva o Acciaierie d’Italia la sostanza non cambia: avanti con gli aiuti di Stato per sostenere il polo siderurgico di Taranto. La Commissione europea ha approvato lo schema di sostegni statali da 390 milioni di euro, varata come misura ponte verso la vendita dell’impianto dopo la gara d’appalto attualmente in corso. E’ opinione dell’esecutivo comunitario che l‘importo del prestito di salvataggio “è proporzionato, in quanto limitato al previsto deficit di liquidità e strettamente limitato ai normali costi operativi”. L’annuncio in una nota dell’esecutivo comunitario. Il finanziamento, di durata massima sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell’impresa, tra cui pagamento di fornitori e salari. E a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore
Ex Whirlpool: perfezionato ingresso Invitalia in Italian Green Factory, via al rilancio industriale dell’area
Contemporaneamente via libera anche al rilancio dell’area ex Whirlpool di Napoli. Con il perfezionamento dell’ingresso di Invitalia nel capitale di Italian Green Factory S.p.A. (Gruppo Tea Tek) attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, per complessivi 60 milioni di euro (30,9 milioni da Igf e 29 milioni da Invitalia), prende forma il progetto di reindustrializzazione dell’intera area e si apre una nuova fase di sviluppo occupazionale e tecnologico per lo stabilimento e per tutto il territorio di riferimento.
“Un’altra vicenda industriale complessa si è trasformata in un’opportunità concreta di sviluppo, innovazione e rilancio produttivo per Napoli e per il Mezzogiorno“, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Un percorso di reindustrializzazione significativo che coinvolge oltre 300 lavoratori: la dimostrazione concreta che, quando pubblico e privato operano insieme con una visione chiara, è possibile garantire occupazione e un futuro industriale solido”.
L’operazione, seguita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in tutte le sue fasi e realizzata in stretta collaborazione con Invitalia, istituzioni locali e parti sociali, rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio produttivo dell’area dismessa, consentendo lo sviluppo di un’iniziativa sostenibile che garantisce la continuità produttiva e la salvaguardia di molti posti di lavoro. Il piano occupazionale prevede infatti il reintegro di 294 ex dipendenti Whirlpool, già riassunti a partire dal 31 ottobre 2023, e l’assunzione di 55 nuove risorse, per un totale di 349 addetti. L’intero progetto, che può contare anche sull’investimento da 103,7 milioni di euro realizzato con l’approvazione del Contratto di Sviluppo tra Igf e Invitalia approvato lo scorso settembre, conferma l’impegno del Mimit nella promozione di uno sviluppo industriale sostenibile in un’area strategica, nell’ottica di un concreto rilancio produttivo del Paese.
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