Roma, 22 maggio 2025 – “Di portata storica la sentenza della Corte Costituzionale che riconosce alla nascita a bambine e bambini nati in Italia con tecniche di Pma effettuate all’estero il diritto al riconoscimento come figlie e figli di entrambe le mamme, sia quella biologica che intenzionale. La vittoria di una battaglia di civiltà che restituisce diritti negati alle famiglie arcobaleno e a chiunque creda che è l’amore a fare una famiglia e niente altro. È anche, senza dubbio, il riconoscimento della bontà sul piano umano e giuridico, in assenza di una legge nazionale, dell’azione straordinaria compiuta da Roma Capitale e dal sindaco Roberto Gualtieri, e tutti i sindaci che hanno proceduto e stanno continuando in tal senso, con la trascrizione dei certificati esteri di bambine e bambini di coppie omogenitoriali composte da due madri”.
Così in una nota Michela Cicculli, presidente della commissione Pari opportunità di Roma Capitale e consigliera di Sinistra civica ecologista.
