La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha dichiarato in una regolare conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump in merito alla guerra con l’Iran, che i mezzi militari non possono risolvere il problema in modo sostanziale e che un’escalation del conflitto non è nell’interesse di nessuna delle parti. “Esortiamo ancora una volta le parti coinvolte a cessare immediatamente le operazioni militari, ad avviare al più presto colloqui di pace e a risolvere la questione attraverso il dialogo e il negoziato, al fine di evitare un impatto più grave sull’economia mondiale e sulla sicurezza energetica globale”, ha dichiarato Mao Ning, sottolineando che la causa principale dell’ostruzione della navigazione nello Stretto di Hormuz è l’azione militare illegale contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele. Secondo Pechino, solo cessando le ostilità e raggiungendo la pace e la stabilità nella regione del Golfo si potrà garantire la sicurezza e la libera circolazione delle vie navigabili internazionali. Tutte le parti dovrebbero collaborare per allentare la tensione e impedire che l’instabilità regionale abbia un impatto maggiore sulla sicurezza economica ed energetica globale. Da registrare poi la replica da Teheran al discorso minaccioso di Trump.
Teheran avverte Trump, no a circolo vizioso guerra, negoziati, tregua
L’Iran “non tollererà il circolo vizioso di guerra, negoziati e cessate il fuoco”. Lo ha detto il portavoce del m,inistero degli Esteri iraniano, come riporta Al Jazeera, in risposta al discorso di Donald Trump, in cui il presidente statunitense ha avvertito che l’Iran deve raggiungere un accordo entro due o tre settimane, altrimenti dovrà affrontare attacchi contro tutte le sue centrali elettriche. “Non tollereremo questo circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco e la ripetizione dello stesso schema”, ha affermato Esmail Baghaei, descrivendo il conflitto in corso come “catastrofico non solo per l’Iran, ma per l’intera regione e oltre”. Baghaei ha dichiarato che l’Iran continuerà a reagire finché continueranno gli attacchi israelo-americani e ha ribadito che Teheran non considera i suoi vicini del Golfo come nemici. “Abbiamo ripetutamente affermato di essere determinati a mantenere buoni rapporti di vicinato con tutti loro. Il problema è che gli Stati Uniti e Israele stanno sfruttando i loro territori per condurre la loro aggressione militare contro l’Iran”, ha concluso. “Questa è una guerra ingiusta imposta al popolo iraniano. Non abbiamo altra scelta che reagire con forza”, ha aggiunto.
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