Esteri

Presidenziali, una domenica di ballottaggio per il Cile

 

Elezioni presidenziali in Cile, domenica il ballottaggio tra due candidati. A sfidarsi alle urne José Antonio Kast, esponente dell’estrema destra, e Gabriel Boric, ex leader studentesco, a capo di una coalizione di sinistra che comprende anche il Partito comunista. Decisivo per il secondo turno potrebbe essere il candidato che è arrivato in terza posizione: si tratta di Franco Parisi, che ha condotto la sua campagna elettorale dagli Stati Uniti, senza mai mettere piede in Cile, e ha ottenuto il 12,83%. Sebastián Sichel, candidato del centro-destra, ha ottenuto il 12,75% arrivando in quarta posizione e ha detto ai sostenitori che in nessuna circostanza voterà per il “candidato di sinistra”, riferimento a Boric. Differentemente Yasna Provoste del centro-sinistra, attestatasi all’11,62%, ha dichiarato che non potrebbe mai essere neutrale di fronte allo “spirito fascista che Kast rappresenta”. Le elezioni hanno anche restituito una conformazione dagli equilibri e maggioranze difficili per il Senato e la Camera che si insedieranno a marzo 2022. Il Servizio elettorale (Servel) cileno ha infatti reso noto che, dopo lo scrutinio del 100% dei voti delle nove province dove si rinnovavano i membri del Senato, Chile Podemos + ha ottenuto 12 seggi e uno il Frente social cristiano di Kast, che si aggiungono ai 12 seggi esistenti del centro-destra, per un totale di 25. Per le opposizioni, Apruebo Dignidad ha ottenuto quattro senatori, e otto ne ha avuti il Nuevo Pacto social, portando a 23 i membri di questo blocco. Completano l’aula due indipendenti. Alla Camera, le forze di centrodestra hanno ottenuto 68 seggi (53 di Chile Podemos +, e 15 del Frente social cristiano). All’opposizione sono invece andati 74 seggi (37 ciascuno ad Apruebo Dignidad e al Nuevo Pacto social). Il ‘Partido de la Gente’ del populista Franco Parisi ha conquistato sei seggi, mentre altri sette vanno a forze minori e indipendenti.

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