Ci ha messo un giorno appena, Matteo Salvini. L’assoluzione definitiva stabilita dalla Corte di Cassazione nell’ambito del processo Open Arms è un innesco per rilanciarsi: il ritorno al Viminale è sempre stato il su obiettivo di governo. Ed ecco quindi l’annuncio del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Non voglio la medaglia, era il mio lavoro, si è sancito un principio a tutela degli italiani e delle forze dell’ordine, è anche un sollievo, per i miei figli, sanno che il papà non è un pericoloso delinquente. Oggi abbiamo cantieri in tutta Italia, tra strade, ferrovie, porti e aeroporti – ha detto ai microfoni di Rtl – Sono un testone e voglio finire il lavoro iniziato. Se gli italiani ci risceglieranno nel 2027 sicuramente occuparmi di ordine pubblico, lotta alla mafia e trafficanti di esseri umani è qualcosa che ho già fatto da ministro dell’Interno con discreto successo. Potrei tornare a farlo”.
