Potrebbe tenersi già questo sabato al Cairo l’atteso incontro a tre, Egitto-Israele-Stati Uniti per concordare la riapertura, nelle ore successive, del valico di Rafah sotto il controllo di Egitto e Autorità Palestinese, e il ritiro di Israele dal passaggio di frontiera. Lo ha detto all’ANSA una fonte di alto livello della sicurezza egiziana. La fonte ha confermato che sono in corso “intensi contatti tra Egitto e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti, per aprire il valico di Rafah e consegnare rapidamente aiuti umanitari a Gaza”. L’obiettivo è la ripresa nel tempo più breve possibile della consegna degli aiuti umanitari, dell’ assistenza medica e di cibo e carburante per la popolazione palestinese, ma anche lo sblocco dell’accoglienza di palestinesi feriti e malati, stranieri e titolari di doppia nazionalità in uscita da Gaza verso l’Egitto. Il capo della Mezzaluna Rossa egiziana nel Nord Sinai, Khaled Zayed, ha annunciato intanto che questa mattina le autorità egiziane hanno aperto il valico di Rafah sul lato egiziano e hanno preparato e inviato 250 camion di aiuti umanitari, incluse 4 autocisterne di carburante, al valico di Kerem Shalom. Israele, però, mantiene le sue posizioni oltranziste sulla trattativa con Hamas. La posizione di Hamas rispetto ai negoziati è ”delirante”. Lo ha dichiarato al sito di Ynet un negoziatore israeliano a condizione di anonimato, ribadendo che l’operazione militare nella Striscia di Gaza continuerà fino alla liberazione di tutti gli ostaggi.
”Israele sta combattendo a Gaza e continuerà a combattere a Gaza con tutte le sue forze”, ha dichiarato il funzionario israeliano affermando che se Hamas ”vuole una tregua per il bene degli abitanti di Gaza dovrà farlo solo negoziando il rilascio degli ostaggi”. Mentre Israele è determinato a raggiungere un accordo, è ”chiaro a tutti” che il leader di Hamas a Gaza Yahya ”Sinwar sta cercando di forzare un cessate il fuoco, e ciò non accadrà”. Non ci sarà nessuna tregua a Gaza senza il rilascio degli ostaggi. Lo ha detto al sito Ynet un membro della delegazione che tratta il tema, definendo le richieste della fazione islamica “deludenti”. Anche oggi il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha chiesto, come condizioni vincolanti per riprendere le trattative, la fine della guerra e i ritiro dell’Idf da Gaza. “Non accadrà – ha detto la fonte – Israele sta combattendo a Gaza e continuerà a farlo con tutta la sua forza e se vogliono una tregua a beneficio dei residenti a Gaza questo avverrà solo attraverso la negoziazione del rilascio degli ostaggi”. “E’ chiaro a tutti che Sinwar – ha aggiunto – sta cercando di forzare un cessate il fuoco ma questo non avverrà”. Non ci sarà nessuna tregua a Gaza senza il rilascio degli ostaggi. Lo ha detto al sito Ynet un membro della delegazione che tratta il tema, definendo le richieste della fazione islamica “deludenti”. Anche oggi il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha chiesto, come condizioni vincolanti per riprendere le trattative, la fine della guerra e i ritiro dell’Idf da Gaza. “Non accadrà – ha detto la fonte – Israele sta combattendo a Gaza e continuerà a farlo con tutta la sua forza e se vogliono una tregua a beneficio dei residenti a Gaza questo avverrà solo attraverso la negoziazione del rilascio degli ostaggi”. “E’ chiaro a tutti che Sinwar – ha aggiunto – sta cercando di forzare un cessate il fuoco ma questo non avverrà”.
