Economia e Lavoro

Electrolux: Urso, preservare Italia, evitare licenziamenti collettivi

 

“Con Beko siamo riusciti a evitare i licenziamenti collettivi, mentre sono stati chiusi gli stabilimenti del gruppo in Polonia e in Gran Bretagna. Dobbiamo raggiungere lo stesso obiettivo con Electrolux, che peraltro ha già annunciato la chiusura dello stabilimento in Ungheria. La crisi è europea, noi dobbiamo preservare l’Italia, governando la transizione verso l’alta gamma. Se l’Europa ci ascolta, possiamo farcela”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italya, Adolfo Urso, nel corso di un’intervista al Tirreno. Poi Piombino, che si punta a trasformare nel principale polo siderurgico del Paese: “Quest’anno sarà decisivo, con l’obiettivo di andare a regime nel 2029 – dice Urso – Tre anni fa, quando giungemmo al governo, Piombino sembrava rassegnata alla desertificazione industriale, senza futuro. Ci abbiamo lavorato intensamente, superando ostacoli che voi tutti conoscete: tornerà a produrre sia acciai piani che rotaie, richiamando dalla cassa integrazione migliaia di occupati e contribuendo ad assicurare l’autonomia strategica dell’Italia. Il sito siderurgico di Piombino sarà uno dei più avanzati al mondo dal punto di vista ambientale e tecnologico, il segno del rilancio industriale del Paese in un settore strategico per la produzione nazionale”. Capitolo moda: si registrano segnali di ripresa. “Sì, sono stato a Pitti Uomo e poi al Mido di Milano: si avvertono segnali positivi e dobbiamo supportarli al meglio, ben sapendo quali sono le difficoltà, anche geopolitiche, in Cina come negli Stati Uniti, e le regole europee che penalizzano – spiega Urso – Per questo abbiamo definito una politica comune con la Francia per tutelare la filiera della moda e tra pochi giorni sarò a Parigi per rinsaldare un asse che ha già portato a importanti risultati per contrastare la concorrenza sleale cinese che utilizza le piattaforme digitali: siamo riusciti a ottenere dalla Commissione che la nuova tassa doganale per i piccoli pacchi scatti già dal prossimo 1° luglio. Nella stessa data, entrerà in vigore la nostra misura sulla tassazione postale, identica a quella della Francia: così sarà possibile controllare anche i contenuti di questi pacchi, che spesso contengono prodotti contraffatti, una minaccia anche per i consumatori”.

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