Economia e Lavoro

Francia, via libera all’imposta extra sulle grandi imprese

La legge di Bilancio 2025 in Francia contiene importanti novità fiscali. Tra queste, le variazioni dell’imposta sul reddito delle società e la nuova sovrattassa per i contribuenti facoltosi, in realtà un meccanismo il cui fine è impedire a chi dichiara imponibili elevati di pagare imposte minime grazie all’utilizzo di crediti d’imposta, agevolazioni, detrazioni e deduzioni.

Nuova sovrattassa sui profitti extra
Si tratta di un’addizionale temporanea ed eccezionale calcolata sui profitti delle imprese di grandi dimensioni, ossia società il cui fatturato annuo, in Francia, è di almeno 1 miliardo di euro. Naturalmente, per i grandi gruppi consolidati fiscalmente, la soglia di fatturato sarà calcolata a livello di gruppo, sommando i ricavi di ciascun membro. La sovrattassa si basa sulla media dell’imposta sul reddito delle società dovuta per l’esercizio a cui è dovuto il contributo e per l’anno passato. Al riguardo saranno considerate sia aliquota fiscale standard del 25%, sia quella ridotta del 10% applicabile ai redditi derivanti da patent box.

Come si calcola
A questo punto, a seconda del fatturato dell’azienda, si applicherebbero due aliquote di sovrattassa: 20,6% per le società con un fatturato inferiore a 3 miliardi di euro per l’esercizio per il quale è dovuta l’addizionale e per l’esercizio precedente. Come risultato, per queste grandi aziende l’aliquota fiscale effettiva salirebbe quindi al 30,98%. Alle società con un fatturato pari o superiore a 3 miliardi di euro, sempre per l’anno in corso o il precedente, si applicherà un’addizionale del 41,2%. In questo caso, l’aliquota effettiva passerebbe al 36,13%. Sono previsti meccanismi ad hoc per mitigare l’impatto di questo prelievo aggiuntivo, in particolare per le aziende che superano la soglia dei 3 miliardi per valori inferiori ai 100milioni.

Nuovo prelievo anche per le grandi società di navigazione
Sempre sul versante dei profitti, è stata introdotta una nuova imposta temporanea eccezionale mirata per le grandi compagnie di navigazione. A determinate condizioni, le aziende di questo settore che scelgono l’imposta sul tonnellaggio e il cui fatturato è almeno pari a 1 miliardo di euro per il primo esercizio concluso il 31 dicembre 2025 o per il successivo, applicheranno al reddito operativo un’aliquota extra del 12%.

Una legge di Bilancio a misura di profitti
Tra le novità, la legge finanziaria per il 2025 consente di applicare il regime di neutralità dell’imposta sul reddito delle società anche alle scissioni parziali, come già avviene per le fusioni. È inoltre previsto l’ulteriore prolungamento del contributo calcolato sul valore aggiunto realizzato dalle imprese con ricavi sopra i 500mila euro l’anno, cui ora si aggiunge l’introduzione di un contributo aggiuntivo eccezionale ma solo per il 2025. Per il 2025, l’aliquota massima del contributo sul valore aggiunto sarà pari allo 0,19%, mentre il contributo straordinario aggiuntivo potrà arrivare fino allo 0,28%.

Lo stesso vale per i contribuenti facoltosi
È stato introdotto un nuovo contributo straordinario temporaneo anche sui redditi più alti. In pratica, è applicabile alle famiglie il cui reddito imponibile supera i 250mila euro per un singolo individuo o i 500mila euro per una coppia. Questo nuovo prelievo aggiuntivo scatterebbe solo nel caso in cui l’aliquota media del nucleo familiare risulti comunque inferiore al 20% reddito imponibile. Per sanare questo differenziale l’aliquota fiscale del nucleo familiare verrebbe aumentata fino a raggiungere questa soglia. Spesso infatti accade che famiglie facoltose grazie ad agevolazioni e detrazioni paghino un’imposta effettiva molto inferiore. La norma intende sanare questa incongruità.

Aumento dell’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie
L’imposta si applica all’acquisizione di azioni quotate di società francesi, nel caso in cui il titolo legale venga trasferito, a condizione però che le azioni siano quotate su un mercato regolamentato e che la capitalizzazione di mercato della società, la cui sede legale è in Francia, superi il miliardo di euro al 1° dicembre dell’anno precedente. L’imposta viene applicata con un’aliquota dello 0,3% sul prezzo di acquisto.

Fonte fiscooggi.it

Related posts

Gardini (Confcooperative): “Con Pac ideologica a rischio il 60% delle produzioni europee”

Redazione Ore 12

Decreto Milleproroghe: “Dehors liberi fino al 31 dicembre 2023. La soddisfazione di Confcommercio

Redazione Ore 12

Report Confartigianato: “Segnali di attenuazione per la crisi della manifattura”

Redazione Ore 12