Politica

  Elezioni europee: i capolista in Italia zona per zona

di Viola Scipioni

L’8 e il 9 giugno si voterà per rinnovare il Parlamento europeo e nelle ultime settimane i leader dei partiti nazionali hanno presentato le loro liste con i propri candidati.

Partendo da uno dei partiti di governo, la premier Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia sarà capolista in tutte le circoscrizioni nazionali, dopo aver introdotto una delle novità più importanti per queste elezioni: per esprimere una preferenza, infatti, non sarà necessario scrivere il cognome del candidato prescelto, ma anche solo ed esclusivamente il nome. Questa scelta, a parere di Meloni, risiede nel fatto che lei si sente ancora molto vicina ai propri elettori: «perché io sono e sarò sempre una di voi», ha detto durante l’annuncio della propria candidatura nella conferenza programmatica del partito di FdI a Pescara lo scorso 28 aprile. Basterà scrivere solo “Giorgia”, quindi, per esprimere la propria preferenza in tale ambito. Ad ogni modo, nel caso di elezione Meloni rifiuterà il ruolo di europarlamentare per continuare a svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio ma ciò dimostra una sopraffina scelta elettorale volta a conquistare anche i voti degli elettori meno legati al partito.

La Lega di Matteo Salvini candiderà Sardone al nord-ovest, Borchia al nord-est, Tardino nelle isole e Vannacci al centro e al sud. Quest’ultima scelta del leader del Carroccio ha sottolineato il grande disequilibrio che Salvini sta avendo all’interno del proprio partito: il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha più volte ribadito che: «la Lega deve candidare leghisti. Se Vannacci sarà candidato nella mia circoscrizione non lo voterò», sottolineando lo scontento generale sulla linea che ha preso il partito, profetizzando una sconfitta decisiva alle europee che porterà probabilmente la Lega in percentuali sotto Forza Italia e che costringerà Salvini ad abbandonare la guida del movimento politico.

Per il partito fondato da Silvio Berlusconi, Forza Italia, Tajani sarà candidato in tutte le circoscrizioni, eccezion fatta per le isole dove si presenterà Chinnici. I più moderati del governo puntano a riconfermare il successo avuto durante le elezioni regionali in Abruzzo, anche se consapevoli che sul piano europeo le cose non saranno affatto identiche.

Tra le opposizioni, Alleanza Verdi Sinistra candiderà Salis nel nord-ovest, Guarda nel nord-est, Marino al centro, Lucano al sud e Orlando nelle isole. L’alleanza più a sinistra dell’emiciclo parlamentare ha deciso di prendere posizioni molto forti, soprattutto al nord-ovest con Ilaria Salis, al centro con Ignazio Marino e al sud con Mimmo Lucano: per quanto siano figure conosciute e di grande spicco, il rischio è quello di mostrarsi provocatori nei confronti non solo del parlamento europeo ma soprattutto nei confronti del governo. Salvini, quindi, non sarà l’unico a giocarsi la credibilità in queste elezioni.

Il Partito democratico candiderà Strada al nord-ovest, Bonaccini al nord-est, Schlein al centro e nelle isole, Annunziata al sud. Ha fatto molto discutere la candidatura di quest’ultima, soprattutto per le posizioni giornalistiche discutibili prese molto spesso nella sua carriera. Ad ogni modo, non ci si aspetta granché dal Pd, se non una riconferma del 22% del 2019.

Il M5S non vedrà protagonista Giuseppe Conte in queste elezioni: Danzì sarà candidata al nord-ovest, Pignedoli al nord-est, Morace al centro, Tridico al sud e Antoci nelle isole. Ciò che ha fatto maggiormente discutere nelle ultime settimane è stato l’hashtag #Pace inserito all’interno del simbolo del movimento, dimostrando di continuare ad essere irremovibili nelle posizioni sul conflitto russo-ucraino, strizzando l’occhio agli elettori più scettici del Pd per portarli dalla propria parte.

Nel centro è da sottolineare la spaccatura tra Azione ed Italia viva: i due partiti correranno separati in queste elezioni, ma i parlamentari eletti faranno parte dello stesso gruppo europarlamentare. Il partito di Renzi, accordandosi con +Europa di Emma Bonino, candiderà Bonino al nord-ovest, Watson al nord-est, Caiazza al centro, Maraio al sud e Bernardini nelle isole. Il partito di Azione invece farà concorrere Bonetti al nord-ovest e Calenda al nord-est, al centro, al sud e nelle isole.

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