Economia, inflazione e pressione fiscale sono le principali preoccupazioni degli italiani e degli imprenditori. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Only Numbers per Confartigianato, presentato a Roma da Alessandra Ghisleri nel corso dell’evento di Confartigianato ‘Match Point’.
L’indagine, condotta tra il 31 agosto e il 1° settembre 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 italiani maggiorenni, rileva che l’economia è la priorità per il 40,5% degli intervistati, quota che sale al 50,8% tra i lavoratori autonomi. Seguono la sicurezza (26,5%), la guerra (15,7%) e il lavoro (14,2%).
Tra le singole emergenze indicate dagli intervistati al primo posto figurano inflazione e aumento dei prezzi (49,4%), seguiti da liste d’attesa nella sanità (28,0%) e pressione fiscale elevata (25,7%). Scippi e microcriminalità sono segnalate come preoccupazione dal 25,0% del campione, quota che raggiunge il 30,9% tra i lavoratori autonomi. Il tema del lavoro è al 18,0%, ma sale al 26,9% tra i lavoratori autonomi.
Nelle intenzioni di voto degli intervistati Fratelli d’Italia è il primo partito con il 26,5%, seguito dal Partito Democratico (21,5%) e dal Movimento 5 Stelle (10,8%). Seguono Forza Italia all’8,0%, Futuro Nazionale al 7,3%, Lega al 6,8% e Alleanza Verdi Sinistra al 6,6%. La quota di non voto e incertezza raggiunge il 42,3%.
Il Centrodestra è al 42,3%, il Campo Largo del Centrosinistra al 43,0%.
Il sondaggio mette inoltre a confronto gli scenari parlamentari con il Rosatellum e con lo Stabilicum, nella versione approvata a luglio dalla Camera, precisando che l’iter della riforma non è ancora concluso. Alla Camera, con il Rosatellum si avrebbe una sostanziale parità, con 184 seggi al Centrosinistra e 183 al Centrodestra. Con lo Stabilicum il Centrodestra arriverebbe invece a 216 seggi, conquistando la maggioranza assoluta fissata a 201, grazie all’effetto del premio e al calcolo delle soglie escludenti per le liste secondarie sotto il 3%. Al Senato, il Rosatellum produrrebbe 97 seggi al Centrosinistra e 88 al Centrodestra, mentre con lo Stabilicum il Centrodestra salirebbe a 107 seggi, contro i 72 del Centrosinistra.
Dal sondaggio emerge anche un forte riconoscimento del ruolo di Confartigianato: il 58,0% degli italiani considera importante la presenza di un’organizzazione di rappresentanza come Confartigianato. La quota sfiora il 70% tra gli studenti, raggiunge il 64,4% tra i pensionati, il 59,7% tra i lavoratori dipendenti e il 59,0% tra gli autonomi. Il riconoscimento è trasversale agli orientamenti politici.
«L’effetto combinato dell’inflazione e di una pressione fiscale elevata – commenta il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – rischia di indebolire la capacità delle imprese di investire, creare occupazione e continuare a generare valore nei territori. È necessario un deciso impegno per sostenere la competitività delle imprese, alleggerire il carico fiscale e rafforzare le condizioni per gli investimenti e la crescita. Il fatto che circa sei italiani su dieci riconoscano il valore e il ruolo di Confartigianato ci attribuisce una grande responsabilità. Continueremo a rappresentare con determinazione le esigenze delle micro e piccole imprese e a contribuire al confronto sulle riforme necessarie per rafforzare la crescita economica e la competitività del Paese».
